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INDIA

il Ministero della Giustizia ha detto che non ci sono “ragioni convincenti...

il Ministero della Giustizia ha detto che non ci sono “ragioni convincenti...

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il Ministero della Giustizia ha detto che non ci sono “ragioni convincenti” per fermare l’impiccagione di Mohammed Afzal Guru, il musulmano del Kashmir, condannato per l’attentato al Parlamento del 2001.
La dichiarazione del Ministero è giunta dopo che il presidente Abdul Kalam ha chiesto le opinioni dei dipartimenti di giustizia e degli interni per decidere sulla petizione di grazia presentata dalla famiglia di Guru.
Il ministero della giustizia ha detto che non ci ‘basi legali’ forti per commutare la condanna a morte di Guru, secondo la costituzione, ha riportato il giornale Indian Express.
“Non esistono punti legali sostanziali nel caso, a parte l’argomento che non ci sono prove dirette contro” Guru, avrebbero detto fonti ministeriali, secondo quanto riportato dalle notizie.
“Ma le prove circostanziali erano contro di lui, è stato eseguito un giusto processo giudiziario, in base al quale la corte ha emesso una sentenza capitale, in seguito confermata dalla Corte Suprema,” hanno detto le fonti.
Il punto di vista del ministero di giustizia, condiviso dal ministero degli interni, è stato riferito al presidente Kalam.
FONTI
  • (Fonti: AFP, 18/10/2006)