Il Messico ha presentato un reclamo contro gli Stati...
Il Messico ha presentato un reclamo contro gli Stati Uniti alla Corte Internazionale di Giustizia sostenendo che i funzionari USA abbiano violato i diritti di tutti i 54 messicani nei bracci della morte e chiedendo la commutazione delle loro condanne
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Il Messico ha presentato un reclamo contro gli Stati Uniti alla Corte Internazionale di Giustizia sostenendo che i funzionari USA abbiano violato i diritti di tutti i 54 messicani nei bracci della morte e chiedendo la commutazione delle loro condanne.
Nel reclamo presentato al tribunale ONU dell'Aia, il Messico ha sostenuto che gli Stati Uniti abbiano violato la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, che garantisce alle persone imputate di un crimine in un paese straniero il sostegno da parte delle missioni diplomatiche del proprio paese.
Juan Manuel Gomez Robledo, legale del Ministero degli Esteri, ha detto che i tribunali statali e locali degli USA assegnano regolarmente agli imputati messicani difensori che "parlano poco o niente lo spagnolo e mancano di esperienza in casi capitali". Ha detto che se i tribunali seguissero il trattato, i consolati messicani fornirebbero agli imputati avvocati che parlano lo spagnolo ed esperti di casi capitali negli USA, aumentando l'equit� dei processi.
"E' una questione di vita o di morte", ha detto Gomez.
Il Messico ha chiesto alla corte di raccomandare agli Stati Uniti la sospensione di tutte le 54 esecuzioni fino al pronunciamento della corte stessa. Ha inoltre chiesto alla corte di raccomandare la commutazione delle condanne a morte in ergastolo e la garanzia di nuovi processi con avvocati forniti dal governo messicano.
Dei 54 messicani nei bracci della morte, 28 sono in California, 16 in Texas, gli altri in Oregon, Oklahoma, Illinois, Arizona, Nevada, Florida, Arkansas e Ohio, ha detto Gomez.
Un funzionario del governo USA ha detto che nelle prigioni USA si trovano 100.000 messicani e che tale numero rende difficile il rispetto della Convenzione di Vienna. Inoltre, ha detto, gli USA hanno un numero talmente alto di organi di pubblica sicurezza che � difficile istruirli tutti sul trattato.
Molti messicani ritengono che la pena capitale � applicata in maniera sproporzionata ai messicani e ad altre minoranze etniche negli Stati Uniti.
"Ci� che ha fatto il Messico qui � molto importante e tra le persone che ne beneficeranno ci sono molti americani," ha detto Sandra Babcock, un avvocato del Minnesota che lavora con il governo messicano.
Babcock ha detto che i governi di 164 paesi che hanno firmato il trattato sono meno propensi a onorarlo se gli Stati Uniti lo ignorano, il che potrebbe avere gravi conseguenze per i cittadini americani arrestati all'estero.
Babcock ha detto inoltre che bench� il Dipartimento di Stato ha tentato di istruire le forze legislative locali sul trattato, non esistono sanzioni negli Stati Uniti per chi le viola.
Nel reclamo presentato al tribunale ONU dell'Aia, il Messico ha sostenuto che gli Stati Uniti abbiano violato la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, che garantisce alle persone imputate di un crimine in un paese straniero il sostegno da parte delle missioni diplomatiche del proprio paese.
Juan Manuel Gomez Robledo, legale del Ministero degli Esteri, ha detto che i tribunali statali e locali degli USA assegnano regolarmente agli imputati messicani difensori che "parlano poco o niente lo spagnolo e mancano di esperienza in casi capitali". Ha detto che se i tribunali seguissero il trattato, i consolati messicani fornirebbero agli imputati avvocati che parlano lo spagnolo ed esperti di casi capitali negli USA, aumentando l'equit� dei processi.
"E' una questione di vita o di morte", ha detto Gomez.
Il Messico ha chiesto alla corte di raccomandare agli Stati Uniti la sospensione di tutte le 54 esecuzioni fino al pronunciamento della corte stessa. Ha inoltre chiesto alla corte di raccomandare la commutazione delle condanne a morte in ergastolo e la garanzia di nuovi processi con avvocati forniti dal governo messicano.
Dei 54 messicani nei bracci della morte, 28 sono in California, 16 in Texas, gli altri in Oregon, Oklahoma, Illinois, Arizona, Nevada, Florida, Arkansas e Ohio, ha detto Gomez.
Un funzionario del governo USA ha detto che nelle prigioni USA si trovano 100.000 messicani e che tale numero rende difficile il rispetto della Convenzione di Vienna. Inoltre, ha detto, gli USA hanno un numero talmente alto di organi di pubblica sicurezza che � difficile istruirli tutti sul trattato.
Molti messicani ritengono che la pena capitale � applicata in maniera sproporzionata ai messicani e ad altre minoranze etniche negli Stati Uniti.
"Ci� che ha fatto il Messico qui � molto importante e tra le persone che ne beneficeranno ci sono molti americani," ha detto Sandra Babcock, un avvocato del Minnesota che lavora con il governo messicano.
Babcock ha detto che i governi di 164 paesi che hanno firmato il trattato sono meno propensi a onorarlo se gli Stati Uniti lo ignorano, il che potrebbe avere gravi conseguenze per i cittadini americani arrestati all'estero.
Babcock ha detto inoltre che bench� il Dipartimento di Stato ha tentato di istruire le forze legislative locali sul trattato, non esistono sanzioni negli Stati Uniti per chi le viola.
— FONTI
- (Fonti: The Washington Post, 10/01/2003)
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