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Il Messico ha accusato gli Stati Uniti a un'udienza...

Il Messico ha accusato gli Stati Uniti a un'udienza della Corte Internazionale di Giustizia di aver violato la legge internazionale nel trattamento riservato a più di 50 cittadini messicani detenuti nei bracci della morte americani

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Il Messico ha accusato gli Stati Uniti a un'udienza della Corte Internazionale di Giustizia di aver violato la legge internazionale nel trattamento riservato a pi� di 50 cittadini messicani detenuti nei bracci della morte americani. "Il Messico non sta mettendo in discussione l'uso della pena di morte negli Stati Uniti ma sta dicendo che quando viene applicata, deve essere fatto seguendo rigorosamente la legge internazionale", ha detto l'avvocato messicano Juan Manuel Gomez. Il Messico ha presentato in gennaio alla Corte Internazionale di Giustizia una denuncia in cui accusa Washington di aver violato la Convenzione di Vienna del 1963 che chiede agli Stati di informare i prigionieri stranieri che possono richiedere assistenza consolare o aiuto legale dai loro governi. Il Messico ha chiesto alla Corte, la pi� alta corte delle Nazioni Unite, di ordinare a Washington di sospendere le esecuzioni di oltre 50 messicani detenuti nei bracci della morte USA finch� la Corte non avr� emesso il proprio verdetto. In febbraio la corte aveva ordinato una sospensione temporanea delle esecuzioni di tre messicani condannati a morte, le cui esecuzioni erano imminenti. Ma una simile sospensione per gli altri non � stata ordinata perch� la corte ha detto che non vi � un immediato pericolo per loro. Il Messico sta cercando di ottenere che ai 52 condannati a morte sia dato accesso all'assistenza consolare. "Il proposito di questo diritto non � quello di intralciare le procedure", ha detto un altro avvocato messicano, Sandra Babcock, che rappresenta un prigioniero che ha aspettato 11 anni prima che gli venisse detto che poteva chiedere aiuto al proprio governo. L'avvocato ha detto che le dichiarazioni rilasciate da alcuni detenuti, che parlano solo in dialetto, sono interpretate erroneamente come confessioni, e che altri prigionieri sono minori o ritardati mentali.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 15/12/2003)