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IRAN·PENA DI MORTE·11 NOVEMBRE 2002·2 MIN DI LETTURA

Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei,...

Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha velatamente minacciato che potrebbe essere costretto a chiamare l'intervento delle "forze del popolo" se le colonne portanti della struttura del potere iraniano fossero incapaci di risolvere i

Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha velatamente minacciato che potrebbe essere costretto a chiamare l'intervento delle "forze del popolo" se le colonne portanti della struttura del potere iraniano fossero incapaci di risolvere i problemi più importanti, ha riportato la BBC. La minaccia dell'Ayatollah è giunta tra un crescente furore suscitato dalla condanna a morte per blasfemia di un lettore universitario liberale, Hashem Aghajari, e una crisi incombente sul blocco del processo di riforma. "Il giorno in cui i tre poteri non dovessero riuscire a risolvere, o non volessero risolvere i problemi più importanti, se il leader lo ritiene necessario, farà scendere in piazza le forze del popolo", ha detto Khamenei davanti a una riunione di funzionari pubblici. Egli non ha specificato esattamente cosa volesse dire, ma con "le forze del popolo" in genere in Iran ci si riferisce alla Guardia Rivoluzionaria e alle sue forze ausiliarie o di volontari. Entrambe sono forze di difesa della rivoluzione islamica impegnate ideologicamente. Il messaggio è apparso velato, ma ciononostante brusco, avvertendo i tre poteri - il governo, il parlamento e l'apparato giudiziario - del fatto che se non riescono ad agire insieme, potrebbero essere messi da parte. Il fatto che l'Ayatollah Khamenei ha deciso di emanare un tale avvertimento è una chiara indicazione di come stia diventando critica la situazione, mentre crescono le tensioni tra i riformisti, che controllano il governo e il parlamento, e i fautori della linea dura, che controllano l'apparato giudiziario. L'Ayatollah Khamenei ha avuto parole dure per tutti e tre i rami. Il governo, ha detto, ha debolezze e carenze; il parlamento dovrebbe porre più attenzione ai reali bisogni della gente e l'apparato giudiziario dovrebbe evitare di emettere verdetti che prestano il fianco alla critica. Nello stesso tempo, molte persone - soprattutto nell'ala destra - guardano al leader stesso perché agisca al più presto e metta fine alla crisi sulla condanna a morte di Hashem Aghajari. Essa ha causato tanta indignazione che molti credono che abbia giocato a favore dei riformisti.
— FONTI
  • (Fonti: Dow Jones International News, 12/11/2002)