Il governo ha giustiziato 5 persone, tra cui quattro...
Il governo ha giustiziato 5 persone, tra cui quattro grossi spacciatori di droga, detenuti nel carcere di massima sicurezza di Bang Kwang e, per la prima volta, la televisione ha ripreso le loro ultime ore fino al momento in cui sono stati bendati
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Il governo ha giustiziato 5 persone, tra cui quattro grossi spacciatori di droga, detenuti nel carcere di massima sicurezza di Bang Kwang e, per la prima volta, la televisione ha ripreso le loro ultime ore fino al momento in cui sono stati bendati.
Il Ministro degli Interni, Purachai Piemsomboon, ha detto che ci sono piani per eseguire, settimanalmente, le esecuzioni di condannati per reati di droga.
Thammarak Issarangkunna Ayutthaya, dell'ufficio del Primo Ministro per la distribuzione illecita di droga, ha detto che il messaggio ai trafficanti � chiaro: il loro cammino terminer� con la morte.
Quattro trafficanti - Lee Yuan-kuang, di 47 anni, cinese di Hong Kong; Chu Chin-kuay, di 33, di Taiwan; Boonkerd Jitpranee, 40 anni, (trovato con pi� di 30 kg. di eroina) e Vichien Saenmahayak, 42, (arrestato con 50,000 pillole di metamfetamine ) sono stati fucilati. Un quinto uomo, Romali Tayeh, 47 anni, � stato giustiziato per omicidio.
Thammarak ha detto che le esecuzioni erano conformi al sistema giudiziario alla luce delle serie minacce, imposte al paese, dal flagello della droga. "Non si pu� guardare un'esecuzione soltanto dal punto di vista dei diritti umani. Bisogna considerare il dolore e la sofferenza causati dall'abuso di droga alla nostra giovent�", ha detto Thammarak che ha assistito alle esecuzioni.
Cinque trafficanti sono stati giustiziati all'inizio del 2001, e tre altri sono previsti prossimamente.
Il Dipartimento di Correzione, per la prima volta, ha permesso l'entrata ai media nel carcere di Bang Kwang per assistere alle esecuzioni. Dozzine di giornalisti e cameraman si sono presentati.
Saowanee Limmanont, direttrice di Amnesty International in Tailandia, si � domandata a cosa serva il braccio della morte e se � vero che aiuta a ridurre il crimine. "Se il suo proposito � quello di spaventare gli altri criminali, dobbiamo pur guardare alle cifre passate e realizzare che il numero dei crimini non � mai sceso nonostante molti criminali siano stati giustiziati".
Pairoj Polphet, dell'Unione per le Libert� Civili non vede le esecuzioni come una soluzione. Ha detto che esse non fanno che aumentare i sentimenti di odio e di vendetta dell'opinione pubblica, sentimenti che vanno contro i principi buddisti. "La mia opinione � che le esecuzioni dovrebbero essere eliminate dai registri perch� ogni vita ha il suo valore, non importa quanto malvagia possa essere la persona," ha detto.
Il Ministro degli Interni, Purachai Piemsomboon, ha detto che ci sono piani per eseguire, settimanalmente, le esecuzioni di condannati per reati di droga.
Thammarak Issarangkunna Ayutthaya, dell'ufficio del Primo Ministro per la distribuzione illecita di droga, ha detto che il messaggio ai trafficanti � chiaro: il loro cammino terminer� con la morte.
Quattro trafficanti - Lee Yuan-kuang, di 47 anni, cinese di Hong Kong; Chu Chin-kuay, di 33, di Taiwan; Boonkerd Jitpranee, 40 anni, (trovato con pi� di 30 kg. di eroina) e Vichien Saenmahayak, 42, (arrestato con 50,000 pillole di metamfetamine ) sono stati fucilati. Un quinto uomo, Romali Tayeh, 47 anni, � stato giustiziato per omicidio.
Thammarak ha detto che le esecuzioni erano conformi al sistema giudiziario alla luce delle serie minacce, imposte al paese, dal flagello della droga. "Non si pu� guardare un'esecuzione soltanto dal punto di vista dei diritti umani. Bisogna considerare il dolore e la sofferenza causati dall'abuso di droga alla nostra giovent�", ha detto Thammarak che ha assistito alle esecuzioni.
Cinque trafficanti sono stati giustiziati all'inizio del 2001, e tre altri sono previsti prossimamente.
Il Dipartimento di Correzione, per la prima volta, ha permesso l'entrata ai media nel carcere di Bang Kwang per assistere alle esecuzioni. Dozzine di giornalisti e cameraman si sono presentati.
Saowanee Limmanont, direttrice di Amnesty International in Tailandia, si � domandata a cosa serva il braccio della morte e se � vero che aiuta a ridurre il crimine. "Se il suo proposito � quello di spaventare gli altri criminali, dobbiamo pur guardare alle cifre passate e realizzare che il numero dei crimini non � mai sceso nonostante molti criminali siano stati giustiziati".
Pairoj Polphet, dell'Unione per le Libert� Civili non vede le esecuzioni come una soluzione. Ha detto che esse non fanno che aumentare i sentimenti di odio e di vendetta dell'opinione pubblica, sentimenti che vanno contro i principi buddisti. "La mia opinione � che le esecuzioni dovrebbero essere eliminate dai registri perch� ogni vita ha il suo valore, non importa quanto malvagia possa essere la persona," ha detto.
— FONTI
- (Fonti: Bangkok Post, Straits Times, 19/04/2001)
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