Nessuno tocchi Caino
NIGERIA

Il Governo Federale è intervenuto sulla condanna a...

Il Governo Federale è intervenuto sulla condanna a morte emessa nei confronti di Safiya Tungar-Tudu, 33 anni, da una corte della Sharia dello Stato di Sokoto, con il Procuratore Generale e Ministro della Giustizia Federale, Bola Ige, che ha dichiarato

2 MIN DI LETTURA
Il Governo Federale � intervenuto sulla condanna a morte emessa nei confronti di Safiya Tungar-Tudu, 33 anni, da una corte della Sharia dello Stato di Sokoto, con il Procuratore Generale e Ministro della Giustizia Federale, Bola Ige, che ha dichiarato che Abuja non sarebbe stata con le mani in mano ad assistere alla sua esecuzione.
Ma il governo dello Stato di Sokoto sostiene che la sua sorte sar� decisa da una corte di appello.
Il ministro Ige, intervenendo in un notiziario di Voice of America (VOA), "Africa World Tonight," ha dichiarato che "la questione � stata assunta dal Governo Federale e ci tengo a dire che questo tipo di cose non accadranno nella Nigeria del 2001."
Ige, che reagiva alle preoccupazioni di avvocati nigeriani a New York circa casi di violazione dei diritti umani che sarebbero in aumento in Nigeria, ha condannata la sentenza di morte inflitta a una donna incinta, definendola "dura e rozza."
Rassicurando i nigeriani e la comunit� internazionale che Safiya non sarebbe stata uccisa, Ige se l'� presa con la strumentalizzazione politica della legge islamica in alcune parti del paese.
Ige ha spiegato che l'applicazione attuale della Sharia non era pi� quella di una volta quando l'allora Sardauna di Sokoto, Sir Ahmadu Bello, concep� il sistema giuridico islamico per i musulmani del nord. "Alcuni nostri fratelli nel nord del paese hanno fatto troppa politica fuori dai limiti della Sharia intaccando l'immagine della Nigeria".
Comunque, il governo dellop Stato di Sokoto sostiene che una corte d'appello decider� finalmente il suo destino. L'udienza di appello � prevista per il 27 novembre presso la Corte d'Appello della Sharia dello Stato di Sokoto nel bel mezzo di critiche montanti a livello locale e internazionale nei confronti della condanna a morte.
Il Commissatrio alla Giustizia dello Stato di Sokoto, Aliyu Abubakar Saina, ha dichiarato che il governo autorizzer� la corte d'appello a decidere la sorte di Tungar-Tudu.
Se il suo appello andr� male, la sentenza prevede che la donna venga interrata in una buca fino al collo e lapidata fino alla morte.
Gruppi nigeriani per i diritti umani hanno definito la sentenza un "attentato alla costituzione" dello stato federale laico e una violazione dei suoi diritti. L'annuncio del commissario alla giustizia appare un'inversione di rotta nella posizione delle autorit� statali di Sokoto. In ottobre, il Commissario all'Informazione, Attahiru Mai-Akwai Gwadabawa, ha detto che la decisione della corte di primo istanza era "irreversibile" perch� basata sul codice islamico. "Cambiare le regole a favore della persona accusata come viene richiesto da alcune organizzazioni per i diritti umani contrasta con i principi della Sharia."
FONTI
  • (Fonti: Vanguard, Africa News Service, 15/11/2001)