Il Governo del Sudan ha rabbiosamente respinto la richiesta...
Il Governo del Sudan ha rabbiosamente respinto la richiesta dei ribelli affinché la legge della sharia non sia applicata nella capitale Khartoum
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Il Governo del Sudan ha rabbiosamente respinto la richiesta dei ribelli affinché la legge della sharia non sia applicata nella capitale Khartoum.
Il vice-presidente sudanese Ali Uthman Muhammad Taha ha parlato mentre per è prevista, per il 23 gennaio, la ripresa, nel confinante Kenya, dei colloqui di pace con i ribelli dell'Esercito Popolare di Liberazione del Sudan (SPLA).
I cristiani e gli animisti del SPLA hanno detto che Khartoum dovrebbe avere uno status speciale affinché tutti i sudanesi possano lì sentirsi a casa propria.
In Kenya saranno affrontati anche altri temi come la divisione delle risorse petrolifere e del potere politico tra il sud ed il nord mussulmano del paese.
I colloqui erano stati rimandati all'inizio del mese dopo che il Governo si era rifiutato di ammettere alla discussione tre regioni del Sudan centrale. Rappresentanti di entrambe le parti si trovano al momento a Nairobi.
Taha ha detto alla radio statale che il Governo è favorevole alla sharia nel nord del paese e che il sud avrà uno status speciale.
Ha aggiunto che l'applicazione della Sharia a Khartoum non è argomento in discussione.
Il SPLA ha detto di volere una Khartoum senza sharia, o la capitale del paese trasferita al sud.
Il corrispondente della BBC dalla capitale, Alfred Taban, ha parlato di un governo furioso nei confronti di questa proposta.
Entrambe le parti hanno affermato che continueranno a discutere su temi come la divisione del potere.
Circa due milioni di persone sono state uccise in 19 anni di guerra civile.
Un referendum per l'auto-determinazione del sud è in programma per il 2008.
Il vice-presidente sudanese Ali Uthman Muhammad Taha ha parlato mentre per è prevista, per il 23 gennaio, la ripresa, nel confinante Kenya, dei colloqui di pace con i ribelli dell'Esercito Popolare di Liberazione del Sudan (SPLA).
I cristiani e gli animisti del SPLA hanno detto che Khartoum dovrebbe avere uno status speciale affinché tutti i sudanesi possano lì sentirsi a casa propria.
In Kenya saranno affrontati anche altri temi come la divisione delle risorse petrolifere e del potere politico tra il sud ed il nord mussulmano del paese.
I colloqui erano stati rimandati all'inizio del mese dopo che il Governo si era rifiutato di ammettere alla discussione tre regioni del Sudan centrale. Rappresentanti di entrambe le parti si trovano al momento a Nairobi.
Taha ha detto alla radio statale che il Governo è favorevole alla sharia nel nord del paese e che il sud avrà uno status speciale.
Ha aggiunto che l'applicazione della Sharia a Khartoum non è argomento in discussione.
Il SPLA ha detto di volere una Khartoum senza sharia, o la capitale del paese trasferita al sud.
Il corrispondente della BBC dalla capitale, Alfred Taban, ha parlato di un governo furioso nei confronti di questa proposta.
Entrambe le parti hanno affermato che continueranno a discutere su temi come la divisione del potere.
Circa due milioni di persone sono state uccise in 19 anni di guerra civile.
Un referendum per l'auto-determinazione del sud è in programma per il 2008.
— FONTI
- (Fonti: BBC website, 22/03/2003)
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