il governatore Schwarzenegger ha respinto la richiesta di clemenza avanzata dai difensori di Michael Morales.
il governatore Schwarzenegger ha respinto la richiesta di clemenza avanzata dai difensori di Michael Morales.
2 MIN DI LETTURA
il governatore Schwarzenegger ha respinto la richiesta di clemenza avanzata dai difensori di Michael Morales. La richiesta (vedi 7 febbraio) era stata appoggiata sia dal giudice che aveva condotto il processo, Charles R. McGrath, della Ventura County Superior Court, sia da 6 membri della giuria popolare che nel 1983 avava condannato a morte all’unanimità Morales.
Morales aveva ammesso di aver violentato e ucciso la diciassettenne Terri Winchell nel 1981, ma in seguito aveva mostrato rimorso per il gesto.
I 6 ex giurati, che sono la maggioranza di quelli ancora in vita a 23 anni dal processo, e il giudice, hanno detto a Schwarzenegger che se avessero conosciuto all’epoca elementi che invece sono emersi solo negli anni successivi, non avrebbero mai deciso per la condanna a morte. L’elemento principale è la testimonianza di un compagno di detenzione di Morales, Bruce Samuelson, il quale asserì di aver sentito Morales vantarsi, parlando in perfetto spagnolo, di aver pianificato lo stupro e l’omicidio della ragazza. 10 anni dopo la difesa del condannato riuscì a dimostrare che Morales non parlava spagnolo. Prima il giudice McGrath, poi i giurati, hanno detto che questa circostanza mina fortemente tutta la deposizione di Samuelson, l’unica su cui fossero basate le aggravanti indispensabili per la condanna a morte, e che in mancanza di tale deposizione non avrebbero mai emesso un verdetto di morte.
Schwarzenegger ha motivato il suo rifiuto di commutare la condanna a morte in ergastolo senza condizionale ricordando che non ci sono dubbi sulla colpevolezza del condannato, e che il rimorso manifestato in seguito non è sufficiente a cancellare la colpa.
L’ultima volta che in California un governatore ha graziato un condannato a morte fu nel 1967, quando l’allora governatore Ronald Reagan convertì in ergastolo la condanna di un malato di mente.
Morales aveva ammesso di aver violentato e ucciso la diciassettenne Terri Winchell nel 1981, ma in seguito aveva mostrato rimorso per il gesto.
I 6 ex giurati, che sono la maggioranza di quelli ancora in vita a 23 anni dal processo, e il giudice, hanno detto a Schwarzenegger che se avessero conosciuto all’epoca elementi che invece sono emersi solo negli anni successivi, non avrebbero mai deciso per la condanna a morte. L’elemento principale è la testimonianza di un compagno di detenzione di Morales, Bruce Samuelson, il quale asserì di aver sentito Morales vantarsi, parlando in perfetto spagnolo, di aver pianificato lo stupro e l’omicidio della ragazza. 10 anni dopo la difesa del condannato riuscì a dimostrare che Morales non parlava spagnolo. Prima il giudice McGrath, poi i giurati, hanno detto che questa circostanza mina fortemente tutta la deposizione di Samuelson, l’unica su cui fossero basate le aggravanti indispensabili per la condanna a morte, e che in mancanza di tale deposizione non avrebbero mai emesso un verdetto di morte.
Schwarzenegger ha motivato il suo rifiuto di commutare la condanna a morte in ergastolo senza condizionale ricordando che non ci sono dubbi sulla colpevolezza del condannato, e che il rimorso manifestato in seguito non è sufficiente a cancellare la colpa.
L’ultima volta che in California un governatore ha graziato un condannato a morte fu nel 1967, quando l’allora governatore Ronald Reagan convertì in ergastolo la condanna di un malato di mente.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, Los Angeles Times, San Francisco Chronicle, 17/02/2006)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
