Il giornale del Partito Comunista iracheno, Tariq al-Sha'b...
Il giornale del Partito Comunista iracheno, Tariq al-Sha'b r, ha riportato che il 25 giugno le autorità [irachene] hanno restituito alle rispettive famiglie i cadaveri di tre cittadini che avevano giustiziato nel Distretto Amministrativo di Al-Hindiyah e
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Il giornale del Partito Comunista iracheno, Tariq al-Sha'b r, ha riportato che il 25 giugno le autorit� [irachene] hanno restituito alle rispettive famiglie i cadaveri di tre cittadini che avevano giustiziato nel Distretto Amministrativo di Al-Hindiyah e nei dintorni. Le vittime sono: 1. il cittadino Karim Muhammad Al-Nashmi, di 35 anni, del distretto di Al-Dayiniyah nel Distretto Amministrativo di Al-Hindiyah; 2. il cittadino Aid Jasim Abd Ayub, del Sub-Distretto Amministrativo di Al-Jadwal al-Gharbi che fa parte del Distretto Amministrativo di Al-Hindiyah; 3. il cittadino Ali Abbis Khashan, di Al-D'um sulla strada turistica per Rif Al-Hindiyah.
I tre sono stati giustiziati per aver opposto resistenza alle pattuglie terroristiche che hanno legami con l'autorit� [irachena]. E' stato detto che i tre facevano parte di un pi� grande gruppo di cittadini, tutti giustiziati dalle autorit� per lo stesso motivo e i cui cadaveri sono stati restituiti alle famiglie nello stesso periodo. Non � stato possibile conoscere il numero e i nominativi delle altre vittime. E' stato inoltre riportato che le autorit� del regime hanno proibito alle famiglie delle vittime di tenere le cerimonie funebri.
Le fonti hanno svelato che l'autorit� del sanguinario regime ha commesso altre criminose esecuzioni di cittadini in giugno, per ragioni politiche, come punizione per aver tenuto un comportamento ostile o per aver espresso opinioni considerate "ostili" secondo quanto stabilito dalle regole dei capi. Il 23 giugno cinque cittadini sono stati giustiziati nella prigione di Abu Ghreb. Tre di loro per ragioni politiche. Questi tre sono: 1. Jabbar Sadiq Ali, di Basra, nato nel 1962; 2. Fadil Mahdi Jawad, di Al-Shatrah, nato nel 1971; 3. Khalil Baqir Hashim, di Baghdad, Distretto di Al-Shu'lah, nato nel 1973. Le nostre fonti riportano che le autorit� non hanno restituito i cadaveri delle vittime alle famiglie. I cadaveri sono stati seppelliti in un luogo sconosciuto.
Una settimana prima, attorno alla met� di giugno, i boia della prigione di Abu-Ghreb avevano ucciso altri cinque cittadini, che erano stati arrestati per ragioni politiche. Solo due di loro erano stati condannati a morte; i due sono: 1. Naji Hamid Zahid, di Baghdad, Distretto di Al-Thawrah District, nato nel 1975; 2. Abd-al-Salam Hadi Jawad, di Basra, nato nel 1964.
Gli altri tre, che erano detenuti ma non erano stati condannati, sono: 1. Ghanim Ala Mahdi, di Al-Nasiriyah, nato nel 1962; 2. Mahmud Hadi Nasif, di Baghdad, Distretto di Al-Thawrah, nato nel 1969; 3. Faris Abbas Wadi, nato nel 1965.
Le autorit� non hanno permesso alle famiglie delle cinque vittime di seppellire i cadaveri dei loro parenti. I cinque cadaveri sono stati portati di notte al cimitero Sayd Ibrahim nel Distretto di Al-Jadiriyah a Baghdad, scortati da una pattuglia della Direzione della Sicurezza Generale e seppelliti l� nell'oscurit� della notte. [Notizia datata] 2 agosto 2002.
I tre sono stati giustiziati per aver opposto resistenza alle pattuglie terroristiche che hanno legami con l'autorit� [irachena]. E' stato detto che i tre facevano parte di un pi� grande gruppo di cittadini, tutti giustiziati dalle autorit� per lo stesso motivo e i cui cadaveri sono stati restituiti alle famiglie nello stesso periodo. Non � stato possibile conoscere il numero e i nominativi delle altre vittime. E' stato inoltre riportato che le autorit� del regime hanno proibito alle famiglie delle vittime di tenere le cerimonie funebri.
Le fonti hanno svelato che l'autorit� del sanguinario regime ha commesso altre criminose esecuzioni di cittadini in giugno, per ragioni politiche, come punizione per aver tenuto un comportamento ostile o per aver espresso opinioni considerate "ostili" secondo quanto stabilito dalle regole dei capi. Il 23 giugno cinque cittadini sono stati giustiziati nella prigione di Abu Ghreb. Tre di loro per ragioni politiche. Questi tre sono: 1. Jabbar Sadiq Ali, di Basra, nato nel 1962; 2. Fadil Mahdi Jawad, di Al-Shatrah, nato nel 1971; 3. Khalil Baqir Hashim, di Baghdad, Distretto di Al-Shu'lah, nato nel 1973. Le nostre fonti riportano che le autorit� non hanno restituito i cadaveri delle vittime alle famiglie. I cadaveri sono stati seppelliti in un luogo sconosciuto.
Una settimana prima, attorno alla met� di giugno, i boia della prigione di Abu-Ghreb avevano ucciso altri cinque cittadini, che erano stati arrestati per ragioni politiche. Solo due di loro erano stati condannati a morte; i due sono: 1. Naji Hamid Zahid, di Baghdad, Distretto di Al-Thawrah District, nato nel 1975; 2. Abd-al-Salam Hadi Jawad, di Basra, nato nel 1964.
Gli altri tre, che erano detenuti ma non erano stati condannati, sono: 1. Ghanim Ala Mahdi, di Al-Nasiriyah, nato nel 1962; 2. Mahmud Hadi Nasif, di Baghdad, Distretto di Al-Thawrah, nato nel 1969; 3. Faris Abbas Wadi, nato nel 1965.
Le autorit� non hanno permesso alle famiglie delle cinque vittime di seppellire i cadaveri dei loro parenti. I cinque cadaveri sono stati portati di notte al cimitero Sayd Ibrahim nel Distretto di Al-Jadiriyah a Baghdad, scortati da una pattuglia della Direzione della Sicurezza Generale e seppelliti l� nell'oscurit� della notte. [Notizia datata] 2 agosto 2002.
— FONTI
- (Fonti: Tariq al-Sha'b, Arbil, in Arabic 12/08/02 monitorato da BBC)
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