Il dibattito sull'abolizione della pena di morte si...
Il dibattito sull'abolizione della pena di morte si è riacceso dopo che 155 deputati hanno sottoscritto una proposta in ottobre per abrogare la pena capitale
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Il dibattito sull'abolizione della pena di morte si � riacceso dopo che 155 deputati hanno sottoscritto una proposta in ottobre per abrogare la pena capitale.
Quelli che si oppongono alla pena di morte sostengono che sia ipocrita per gli stati giustiziare esseri umani mentre proclamano il rispetto per la vita e per i diritti dell'uomo.
"La vita � sacra, comprese le vite dei criminali che hanno commesso crimini orrendi", ha detto Padre Lee Chang-yong alla Conferenza Cattolica della Corea, l'istituzione che rappresenta le chiese cattoliche romane del paese.
Lee � inoltre il direttore della coalizione nazionale dei maggiori gruppi religiosi, la "Campagna Panreligiosa Contro la Pena di Morte", costituita nell' Aprile 2000.
Come alternativa a ci� che chiamano brutali esecuzioni, gli oppositori della pena capitale propongono la prigione a vita senza libert� per buona condotta nei casi in cui la riabilitazione sia fallita "La pena di morte � necessaria? Non penso che le esecuzioni siano il modo migliore di punire un criminale per i suoi crimini violenti", ha detto Ohm Seung-chang, 24 anni. "L'ergastolo senza libert� per buona condotta � una pena abbastanza dura".
I sostenitori della pena di morte, viceversa, sostengono che essa sia il giusto prezzo per i criminali che hanno privato gli altri della vita. Ribadiscono inoltre che le esecuzioni siano un mezzo efficace per ridurre il crimine, affermando che esse fanno aumentare il rispetto per la legge.
Chi ha commesso un crimine orrendo non merita fiducia e di essere lasciato libero nella societ�, reintegrato, la riabilitazione � impossibile", ha detto un funzionario del ministero della giustizia a condizione dell'anonimato. "La pena di morte � un male necessario".
Secondo il funzionario, i sostenitori della pena capitale credono che la pena capitale protegga la societ� e prevenga i crimini gravi.
"Chiunque metta fine alla vita di un altro essere umano non merita di vivere", ha detto una donna di 28 anni che ha chiesto l'anonimato. "Sarebbero una minaccia per la societ� se gli fosse data la chance di essere messi fuori."
Secondo Lee Jae-myung, manager del People's Solidarity for Participatory Democracy, un importante associazione che si oppone alla pena capitale, la pena di morte non � un efficace deterrente.
"Alcuni paesi liberi dalla pena di morte hanno registrato un decremento degli omicidi", ha detto. "Il trend complessivo di abolizione del sistema delle esecuzioni conferma inoltre che un sistema penale brutale non � necessariamente correlato a crimini meno feroci," secondo Lee.
Alcune associazioni, come Amnesty International Korea, criticano la Corea del Sud non solo per il mantenimento della pena di morte, ma anche per essere "riservata ed arbitraria" nel modo di mettere in pratica le esecuzioni. I detenuti vivono costantemente nella paura, non sapendo quando verr� messa fine alla loro esistenza.
"Questo sistema non � giusto, non solo per i detenuti del braccio della morte, ma anche per le loro famiglie, ha affermato il cardinale Kim.
Ad Agosto 2001, 51 prigionieri del braccio della morte stanno ancora aspettando di morire. Secondo la legge coreana le esecuzioni possono essere eseguite solo con l'autorizzazione del presidente. "Con 155 deputati che sostengono la proposta di superamento della pena di morte, c'� la speranza che la Corea si unisca al trend mondiale verso l'abolizione delle esecuzioni", ha detto Lee Jae-myung.
Quelli che si oppongono alla pena di morte sostengono che sia ipocrita per gli stati giustiziare esseri umani mentre proclamano il rispetto per la vita e per i diritti dell'uomo.
"La vita � sacra, comprese le vite dei criminali che hanno commesso crimini orrendi", ha detto Padre Lee Chang-yong alla Conferenza Cattolica della Corea, l'istituzione che rappresenta le chiese cattoliche romane del paese.
Lee � inoltre il direttore della coalizione nazionale dei maggiori gruppi religiosi, la "Campagna Panreligiosa Contro la Pena di Morte", costituita nell' Aprile 2000.
Come alternativa a ci� che chiamano brutali esecuzioni, gli oppositori della pena capitale propongono la prigione a vita senza libert� per buona condotta nei casi in cui la riabilitazione sia fallita "La pena di morte � necessaria? Non penso che le esecuzioni siano il modo migliore di punire un criminale per i suoi crimini violenti", ha detto Ohm Seung-chang, 24 anni. "L'ergastolo senza libert� per buona condotta � una pena abbastanza dura".
I sostenitori della pena di morte, viceversa, sostengono che essa sia il giusto prezzo per i criminali che hanno privato gli altri della vita. Ribadiscono inoltre che le esecuzioni siano un mezzo efficace per ridurre il crimine, affermando che esse fanno aumentare il rispetto per la legge.
Chi ha commesso un crimine orrendo non merita fiducia e di essere lasciato libero nella societ�, reintegrato, la riabilitazione � impossibile", ha detto un funzionario del ministero della giustizia a condizione dell'anonimato. "La pena di morte � un male necessario".
Secondo il funzionario, i sostenitori della pena capitale credono che la pena capitale protegga la societ� e prevenga i crimini gravi.
"Chiunque metta fine alla vita di un altro essere umano non merita di vivere", ha detto una donna di 28 anni che ha chiesto l'anonimato. "Sarebbero una minaccia per la societ� se gli fosse data la chance di essere messi fuori."
Secondo Lee Jae-myung, manager del People's Solidarity for Participatory Democracy, un importante associazione che si oppone alla pena capitale, la pena di morte non � un efficace deterrente.
"Alcuni paesi liberi dalla pena di morte hanno registrato un decremento degli omicidi", ha detto. "Il trend complessivo di abolizione del sistema delle esecuzioni conferma inoltre che un sistema penale brutale non � necessariamente correlato a crimini meno feroci," secondo Lee.
Alcune associazioni, come Amnesty International Korea, criticano la Corea del Sud non solo per il mantenimento della pena di morte, ma anche per essere "riservata ed arbitraria" nel modo di mettere in pratica le esecuzioni. I detenuti vivono costantemente nella paura, non sapendo quando verr� messa fine alla loro esistenza.
"Questo sistema non � giusto, non solo per i detenuti del braccio della morte, ma anche per le loro famiglie, ha affermato il cardinale Kim.
Ad Agosto 2001, 51 prigionieri del braccio della morte stanno ancora aspettando di morire. Secondo la legge coreana le esecuzioni possono essere eseguite solo con l'autorizzazione del presidente. "Con 155 deputati che sostengono la proposta di superamento della pena di morte, c'� la speranza che la Corea si unisca al trend mondiale verso l'abolizione delle esecuzioni", ha detto Lee Jae-myung.
— FONTI
- (Fonti: The Korea Herald, 16/11/2001)
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