il Death Penalty Information Center ha pubblicato il suo 13° rapporto annuale.
il Death Penalty Information Center ha pubblicato il suo 13° rapporto annuale.
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il Death Penalty Information Center ha pubblicato il suo 13° rapporto annuale. La notizia più importante è che a seguito della moratoria de facto determinata dalla decisione del 24 settembre (vedi) della Corte Suprema degli Stati Uniti di mettere in calendario la discussione sulla costituzionalità dell’iniezione letale del Kentucky, le esecuzioni sono state le più basse da 13 anni a questa parte. Le 42 esecuzioni del 2007 sono avvenute solo in pochi stati, e di fatto 40 dei 50 stati non hanno giustiziato nessuno. L’86% delle esecuzioni sono avvenute nel Sud, e il 62% delle esecuzioni sono avvenute in un solo stato, il Texas. Fermandosi a 42, le esecuzioni sono diminuite del 57% dal 1999.
Anche le condanne a morte sono fortemente diminuite. Le 110 del 2007 sono il numero più basso da quando la pena di morte era stata reintrodotta nel 1976, e sono una diminuzione del 60% rispetto al 1999. lo scorso anno le condanne a morte erano state 115, e 284 nel 1999.
Il rapporto ricorda anche una serie di importanti avvenimenti registrati durante il 2007, a partire dall’abolizione della pena di morte nel New Jersey diventata effettiva il 17 dicembre con la firma della legge da parte del governatore Corzine, che ha anche commutato in ergastoli senza condizionale le condanne degli 8 detenuti del braccio della morte del suo stato. Inoltre, anche lo stato di New York viene considerato ormai privo della pena di morte, non avendo messo in calendario né nel 2007 né per il 2008 le modifiche alle legge che consentano di superare il verdetto di incostituzionalità emesso il 24 giugno 2004 (vedi) dalla Corte d’Appello di Stato. Senza questi due stati, sono ormai solo 14 su 50 gli stati che applicano la pena di morte. Inoltre, ci sono stati tre proscioglimenti di persone nei bracci della morte, uno in Oklahoma, uno in Tennessee, e uno in North Carolina. Il rapporto è su: www.deathpenaltyinfo.org/2007YearEnd.pdf
Anche le condanne a morte sono fortemente diminuite. Le 110 del 2007 sono il numero più basso da quando la pena di morte era stata reintrodotta nel 1976, e sono una diminuzione del 60% rispetto al 1999. lo scorso anno le condanne a morte erano state 115, e 284 nel 1999.
Il rapporto ricorda anche una serie di importanti avvenimenti registrati durante il 2007, a partire dall’abolizione della pena di morte nel New Jersey diventata effettiva il 17 dicembre con la firma della legge da parte del governatore Corzine, che ha anche commutato in ergastoli senza condizionale le condanne degli 8 detenuti del braccio della morte del suo stato. Inoltre, anche lo stato di New York viene considerato ormai privo della pena di morte, non avendo messo in calendario né nel 2007 né per il 2008 le modifiche alle legge che consentano di superare il verdetto di incostituzionalità emesso il 24 giugno 2004 (vedi) dalla Corte d’Appello di Stato. Senza questi due stati, sono ormai solo 14 su 50 gli stati che applicano la pena di morte. Inoltre, ci sono stati tre proscioglimenti di persone nei bracci della morte, uno in Oklahoma, uno in Tennessee, e uno in North Carolina. Il rapporto è su: www.deathpenaltyinfo.org/2007YearEnd.pdf
— FONTI
- (Fonti: Death Penalty Information Center, 19/12/2007)
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