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LIBANO

Il Comitato per l'Amnistia ha iniziato a esaminare...

Il Comitato per l'Amnistia ha iniziato a esaminare i fascicoli di 4 condanne a morte definitive prima di passarli al Ministro della Giustizia e al Presidente della Repubblica per la firma definitiva

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Il Comitato per l'Amnistia ha iniziato a esaminare i fascicoli di 4 condanne a morte definitive prima di passarli al Ministro della Giustizia e al Presidente della Repubblica per la firma definitiva. Fonti non ufficiali hanno reso noto che l'orientamento del Comitato sarebbe di non consigliare provvedimenti di clemenza nei 4 casi in oggetto in quanto la colpevolezza appare certa, e la natura dei reati molto grave. Secondo la stessa fonte sul tavolo del Presidente Lahoud si trovano 5 fascicoli gi� esaminati dal Comitato, che anche in questi casi non ha raccomandato provvedimenti di clemenza. Si ritiene che questi mandati di esecuzione possano essere firmati dal Presidente nei prossimi giorni. Contestualmente alla firma dei mandati viene fissata la data dell'esecuzione. Sembra che il Presidente che aveva firmato l'11 gennaio il mandato di esecuzione contro l'ex soldato dell'esercito libanese Fadi Meraash stia per firmare quello a carico di un uomo di nazionalit� siriana, Ahmad Hussein, accusato dell'uccisione di un ufficiale dei servizi di sicurezza a Sidone nel 1999. entrambe le esecuzioni erano gi� state autorizzate e fissate per il 2000, ma annullate per incostituzionalit� in quanto erano state firmate dal Vice Primo Ministro Murr invece che dal Primo Ministro Salim Hoss. La stessa fonte ritiene che sia imminente la firma di 15 mandati di esecuzione. Questo avviene mentre si apre il processo contro 73 persone implicate negli scontri di Dinnieh del gennaio 2001. Gli scontri erano iniziati alla vigilia del capodanno del 1999, quando reparti dell'esercito hanno fronteggiato gruppi di fondamentalisti sunniti che a quanto riportano le autorit� intendevano compiere attentati terroristici contro i turisti in occasione dei festeggiamenti di fine millennio. 63 di questi fondamentalisti sunniti rischiano la pena di morte se verr� dimostrata la loro responsabilit� negli scontri che sono costati la vittima a 11 militari, 3 civili e almeno 9 ribelli. 27 sospettati sono latitanti e verranno processati in contumacia. Tra loro anche Abdel-Karim Saadi, conosciuto anche come Abu Mehjen, capo del gruppo fondamentalista Esbat al-Ansar, ritenuto l'ideatore degli attacchi. Anche Sheikh Daei al-Islam Shahhal, capo del gruppo al-Hidaya wal-Ihsan sar� processato. Il processo sar� presieduto dal Consiglio Giudiziario, a cui vengono affidati i casi che mettono a rischio la sicurezza nazionale. Le sentenze del Consiglio Giudiziario non sono appellabili.
FONTI
  • (fonte: THE DAILY STAR 12/01/2001)