il Comitato per il Monitoraggio della Società Siriana e i Diritti...
il Comitato per il Monitoraggio della Società Siriana e i Diritti Umani ha dichiarato che, circa un mese fa, le autorità siriane hanno giustiziato un ingegnere civile Yasser al-Sakka, nato ad Aleppo nel 1970, sposato, con due figli, senza che ci fosse un
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il Comitato per il Monitoraggio della Società Siriana e i Diritti Umani ha dichiarato che, circa un mese fa, le autorità siriane hanno giustiziato un ingegnere civile Yasser al-Sakka, nato ad Aleppo nel 1970, sposato, con due figli, senza che ci fosse un ordine e senza avvisare i familiari.
La notizia è stata diffusa ad Aleppo dopo che la moglie di Yasser al-Sakka, Mrs. Aya Batal, figlia del medico Nizar Batal, aveva fatto richiesta di un certificato familiare all’ufficio censimento.
Il funzionario in carica l’ha informata che suo marito era morto; la donna non credeva fosse vero perché era convinta che suo marito fosse ancora tenuto in carcere dai servizi segreti.
Allora il funzionario a riguardato le carte e le ha detto che il marito era stato giustiziato in seguito ad una decisione delle autorità siriane.
Merita attenzione il fatto che la famiglia al-Sakka è una famiglia tradizionalista di Aleppo con origini turche.
Yasser al-Sakka è stato giustiziato per motivi religiosi legati all’islamismo. La famiglia del dott. Nizal Batal ha già perso due figli (Ahmed e Mahmoud) in Iraq e Afghanistan, e un cognato è scomparso in circostanze misteriose.
Si stima che il numero dei prigionieri islamici nelle prigioni siriane sa di migliaia di persone, la maggior parte delle quali si trovano nel carcere militare di Saydnaya.
La notizia è stata diffusa ad Aleppo dopo che la moglie di Yasser al-Sakka, Mrs. Aya Batal, figlia del medico Nizar Batal, aveva fatto richiesta di un certificato familiare all’ufficio censimento.
Il funzionario in carica l’ha informata che suo marito era morto; la donna non credeva fosse vero perché era convinta che suo marito fosse ancora tenuto in carcere dai servizi segreti.
Allora il funzionario a riguardato le carte e le ha detto che il marito era stato giustiziato in seguito ad una decisione delle autorità siriane.
Merita attenzione il fatto che la famiglia al-Sakka è una famiglia tradizionalista di Aleppo con origini turche.
Yasser al-Sakka è stato giustiziato per motivi religiosi legati all’islamismo. La famiglia del dott. Nizal Batal ha già perso due figli (Ahmed e Mahmoud) in Iraq e Afghanistan, e un cognato è scomparso in circostanze misteriose.
Si stima che il numero dei prigionieri islamici nelle prigioni siriane sa di migliaia di persone, la maggior parte delle quali si trovano nel carcere militare di Saydnaya.
— FONTI
- (Fonti: The Committee for the Monitoring of the Syrian Society and Human Rights, 25/06/2008)
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