il Comitato Diritti Umani a Ginevra ha esortato il Giappone...
il Comitato Diritti Umani a Ginevra ha esortato il Giappone ad abolire la pena di morte nonostante l’opinione pubblica sia totalmente a favore.
1 MIN DI LETTURA
il Comitato Diritti Umani a Ginevra ha esortato il Giappone ad abolire la pena di morte nonostante l’opinione pubblica sia totalmente a favore.
Nel suo primo rapporto in 10 anni, i 18 esperti delle Nazioni Unite hanno detto che è responsabilità del governo giapponese accendere il dibattito sull’abolizione della pena capitale ed hanno esortare il paese ad educare l’opinione pubblica sull’indesiderabilità della pena di morte.
“Non tenendo conto dei sondaggi d’opinione, il partito di stato dovrebbe favorevolmente considerare l’abolizione della pena capitale ed informare il popolo, come necessario, dell’auspicabilità dell’abolizione,” è scritto nel rapporto.
“Nel frattempo, la pena di morte dovrebbe essere rigorosamente limitata ai reati più gravi.”
Il Giappone “dovrebbe assicurare che i detenuti nel braccio della morte e le loro famiglie vengano avvisati con un anticipo ragionevole della data dell’esecuzione, per poter ridurre la sofferenza psicologica causata dalla mancata opportunità di prepararsi all’evento,” dice il rapporto.
Makoto Teranaka, direttore esecutivo di Amnesty International Giappone, ha accolto con favore il rapporto del Comitato, dicendo ai giornalisti che la situazione dei diritti umani in Giappone sta migliorando sotto il severo esame della società internazionale.
Nel suo primo rapporto in 10 anni, i 18 esperti delle Nazioni Unite hanno detto che è responsabilità del governo giapponese accendere il dibattito sull’abolizione della pena capitale ed hanno esortare il paese ad educare l’opinione pubblica sull’indesiderabilità della pena di morte.
“Non tenendo conto dei sondaggi d’opinione, il partito di stato dovrebbe favorevolmente considerare l’abolizione della pena capitale ed informare il popolo, come necessario, dell’auspicabilità dell’abolizione,” è scritto nel rapporto.
“Nel frattempo, la pena di morte dovrebbe essere rigorosamente limitata ai reati più gravi.”
Il Giappone “dovrebbe assicurare che i detenuti nel braccio della morte e le loro famiglie vengano avvisati con un anticipo ragionevole della data dell’esecuzione, per poter ridurre la sofferenza psicologica causata dalla mancata opportunità di prepararsi all’evento,” dice il rapporto.
Makoto Teranaka, direttore esecutivo di Amnesty International Giappone, ha accolto con favore il rapporto del Comitato, dicendo ai giornalisti che la situazione dei diritti umani in Giappone sta migliorando sotto il severo esame della società internazionale.
— FONTI
- (Fonti: Japan Times, 01/11/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Aziz Roshanayi giustiziato a Shiraz il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
