Il codice penale somalo è un amalgama di vari sistemi giuridici e tradizioni
Il codice penale somalo è un amalgama di vari sistemi giuridici e tradizioni
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Il codice penale somalo è un amalgama di vari sistemi giuridici e tradizioni. Sono in vigore tribunali islamici (che applicano la Sharia), tribunali secolari e tribunali tradizionali di clan.
La giurisdizione dei tribunali islamici è stata estesa ai reati comuni, e le sentenze di queste corti sono difficilmente appellabili.
Da quando nel 1991 i “clan” hanno deposto il dittatore Siad Barre, il paese è stato lacerato da una sanguinosa lotta di potere tra clan avversari che ha comportato decine di migliaia di vittime.
Dopo tredici anni di anarchia, di tentativi di stabilire un governo e due anni di colloqui di pace tra i vari signori della guerra in Somalia e i paesi vicini, nell’ottobre 2004 il parlamento di transizione ha eletto Abdullahi Yusuf Ahmed come nuovo presidente del paese. L’elezione è comunque avvenuta in Kenya perchè Mogadiscio era considerata troppo pericolosa. I principali signori della guerra sono stati inclusi nel governo che comunque rimane fuori dalla Somalia, dove i capi fazione non riescono ancora a disarmare i propri affiliati, che si stima siano circa 60.000 in tutto il paese.
Almeno 10 persone, tra cui un minorenne, sono state giustiziate nel 1999 e almeno una nel 2001. Non esistono dati ufficiali ma, secondo AI, esecuzioni sarebbero avvenute in Somalia anche nel 2002. Nel 2003, sarebbero state effettuate 4 esecuzioni. Non esistono dati ufficiali ma, secondo AI, almeno una esecuzione sarebbe avvenuta in Somalia nel 2004.
La giurisdizione dei tribunali islamici è stata estesa ai reati comuni, e le sentenze di queste corti sono difficilmente appellabili.
Da quando nel 1991 i “clan” hanno deposto il dittatore Siad Barre, il paese è stato lacerato da una sanguinosa lotta di potere tra clan avversari che ha comportato decine di migliaia di vittime.
Dopo tredici anni di anarchia, di tentativi di stabilire un governo e due anni di colloqui di pace tra i vari signori della guerra in Somalia e i paesi vicini, nell’ottobre 2004 il parlamento di transizione ha eletto Abdullahi Yusuf Ahmed come nuovo presidente del paese. L’elezione è comunque avvenuta in Kenya perchè Mogadiscio era considerata troppo pericolosa. I principali signori della guerra sono stati inclusi nel governo che comunque rimane fuori dalla Somalia, dove i capi fazione non riescono ancora a disarmare i propri affiliati, che si stima siano circa 60.000 in tutto il paese.
Almeno 10 persone, tra cui un minorenne, sono state giustiziate nel 1999 e almeno una nel 2001. Non esistono dati ufficiali ma, secondo AI, esecuzioni sarebbero avvenute in Somalia anche nel 2002. Nel 2003, sarebbero state effettuate 4 esecuzioni. Non esistono dati ufficiali ma, secondo AI, almeno una esecuzione sarebbe avvenuta in Somalia nel 2004.
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