Il Centro Multimediale per la Democrazia, una NGO di...
Il Centro Multimediale per la Democrazia, una NGO di base ad Abuja, ha condannato la pena di morte contro Safiya Hussaini nello stato di Sokoto
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Il Centro Multimediale per la Democrazia, una NGO di base ad Abuja, ha condannato la pena di morte contro Safiya Hussaini nello stato di Sokoto.
"Ancora rabbrividiamo all'idea della lapidazione contro una madre, nella Nigeria del 21-esimo secolo, perch� colpevole di adulterio per un tribunale della Sharia nello stato di Sokoto. No! Una vita umana non dovrebbe andare persa in questa maniera. Lasciate che Safiya Hussaini viva!", ha scritto Chris Anyanwu sul 'This Day'.
"Noi rispettiamo la libert� religiosa. Inoltre rispettiamo il diritto della persona alla vita. La vita umana � sacra e dovrebbe venire prima di ogni altra considerazione.
"A questo proposito, vediamo la condanna a morte di Safiya come una negazione della profonda missione legata alla vita umana. Safiya � titolare dei suoi diritti umani fondamentali tra cui ci sono il diritto alla vita e la libert� di scelta. Questa esecuzione, nella civile e multi-religiosa Nigeria, arrecher� un danno irrimediabile all'immagine della Nigeria.
"Chiediamo in particolare al governo dello Stato di Sokoto di cambiare questa sentenza. Non si tratta di politica, di monopolio dell'informazione o di esibizionismo. Si tratta della vita umana. Facciamo questo appello basato sulla nostra comune umanit�. Siamo tutti legati in una lunga catena di vita. Oggi tocca a Safiya, domani potrebbe toccare alle nostre mogli, madri o sorelle."
"Ancora rabbrividiamo all'idea della lapidazione contro una madre, nella Nigeria del 21-esimo secolo, perch� colpevole di adulterio per un tribunale della Sharia nello stato di Sokoto. No! Una vita umana non dovrebbe andare persa in questa maniera. Lasciate che Safiya Hussaini viva!", ha scritto Chris Anyanwu sul 'This Day'.
"Noi rispettiamo la libert� religiosa. Inoltre rispettiamo il diritto della persona alla vita. La vita umana � sacra e dovrebbe venire prima di ogni altra considerazione.
"A questo proposito, vediamo la condanna a morte di Safiya come una negazione della profonda missione legata alla vita umana. Safiya � titolare dei suoi diritti umani fondamentali tra cui ci sono il diritto alla vita e la libert� di scelta. Questa esecuzione, nella civile e multi-religiosa Nigeria, arrecher� un danno irrimediabile all'immagine della Nigeria.
"Chiediamo in particolare al governo dello Stato di Sokoto di cambiare questa sentenza. Non si tratta di politica, di monopolio dell'informazione o di esibizionismo. Si tratta della vita umana. Facciamo questo appello basato sulla nostra comune umanit�. Siamo tutti legati in una lunga catena di vita. Oggi tocca a Safiya, domani potrebbe toccare alle nostre mogli, madri o sorelle."
— FONTI
- (Fonti: Africa News Service, 02/12/2001)
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