Il Canada ha abolito la pena di morte per i crimini...
Il Canada ha abolito la pena di morte per i crimini ordinari nel 1976 e per i reati militari il 10 dicembre 1998
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Il Canada ha abolito la pena di morte per i crimini ordinari nel 1976, dopo nove anni di moratoria. Per i reati militari è stata abolita il 10 dicembre 1998.
Nel 1987, un voto alla Camera dei Comuni ha riaffermato l’abolizione della pena di morte. 148 deputati contro 127 hanno respinto la proposta di reintroduzione.
L’ultima esecuzione risale al 1962. Due minuti dopo mezzanotte, l’11 dicembre 1962, due uomini, Arthur Lucas e Robert Turpin, furono impiccati spalla a spalla nel carcere Don di Toronto. Erano il 709° e il 710° a essere messi a morte da quando la pena di morte era entrata in vigore nel 1859.
Per anni il Canada è stato l'unico paese occidentale a restituire regolarmente agli Stati Uniti e ad altri paesi i sospetti senza chiedere garanzie contro l'esecuzione.
Nel caso Burns e Rafay, definito il 15 febbraio 2001 dalla Corte Suprema, si è assistito a un cambiamento nella politica relativa alle estradizioni. Sebastian Burns e Atif Rafay, cittadini canadesi, erano stati richiesti dagli USA per omicidio, un reato capitale. Per la prima volta il Canada ha rifiutato l’estradizione ponendo così fine alla politica del Governo canadese di concedere sempre l’estradizione senza le garanzie circa la non applicazione della pena di morte, da chiedere solo in casi eccezionali. La corte nel caso Burns e Rafay ha stabilito esattamente l’opposto e cioè che tali garanzie vanno chieste sempre, salvo in casi eccezionali.
L’11 gennaio 2002, la Corte Suprema ha stabilito che i rifugiati che rischiano la tortura nei loro paesi d’origine, in linea di massima, non possono essere estradati a meno che le prove non dimostrino che la loro presenza in Canada possa rappresentare un serio rischio per il paese.
Nel 1987, un voto alla Camera dei Comuni ha riaffermato l’abolizione della pena di morte. 148 deputati contro 127 hanno respinto la proposta di reintroduzione.
L’ultima esecuzione risale al 1962. Due minuti dopo mezzanotte, l’11 dicembre 1962, due uomini, Arthur Lucas e Robert Turpin, furono impiccati spalla a spalla nel carcere Don di Toronto. Erano il 709° e il 710° a essere messi a morte da quando la pena di morte era entrata in vigore nel 1859.
Per anni il Canada è stato l'unico paese occidentale a restituire regolarmente agli Stati Uniti e ad altri paesi i sospetti senza chiedere garanzie contro l'esecuzione.
Nel caso Burns e Rafay, definito il 15 febbraio 2001 dalla Corte Suprema, si è assistito a un cambiamento nella politica relativa alle estradizioni. Sebastian Burns e Atif Rafay, cittadini canadesi, erano stati richiesti dagli USA per omicidio, un reato capitale. Per la prima volta il Canada ha rifiutato l’estradizione ponendo così fine alla politica del Governo canadese di concedere sempre l’estradizione senza le garanzie circa la non applicazione della pena di morte, da chiedere solo in casi eccezionali. La corte nel caso Burns e Rafay ha stabilito esattamente l’opposto e cioè che tali garanzie vanno chieste sempre, salvo in casi eccezionali.
L’11 gennaio 2002, la Corte Suprema ha stabilito che i rifugiati che rischiano la tortura nei loro paesi d’origine, in linea di massima, non possono essere estradati a meno che le prove non dimostrino che la loro presenza in Canada possa rappresentare un serio rischio per il paese.
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