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(continua dalla notizia precedente) L'improvviso interesse dell'opinione pubblica - articoli su questo progetto sono stati scritti in tutto il Canada - ha sopreso i musulmani, che hanno detto che essi già adottano la Sharia nei divorzi e in altre dispute

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(continua dalla notizia precedente) L'improvviso interesse dell'opinione pubblica - articoli su questo progetto sono stati scritti in tutto il Canada - ha sopreso i musulmani, che hanno detto che essi già adottano la Sharia nei divorzi e in altre dispute. L'istituto, che ha circa 50 membri, ha detto che intende formalizzare questo processo.
L'Ontario e altre province canadesi da tempo permettono la pratica di arbitrato nelle dispute civili, religiose e non. Un simile sistema di risoluzione delle dispute esiste già nella comunità ebraica, in cui una coppia che ottiene un divorzio da un rabbi può ottenerne il riconoscimento dai tribunali. Altre questioni religiose si possono discutere di fronte a tribunali rabbinici.
"Nei paesi realmente multiculturali, questa pratica è comune", ha detto Ed Morgan, docente di legge all'Università di Toronto.
"E' un modo legittimo di dare alle comunità religiose una certa autonomia entro i dettami della nostra legge. Le due cose possono coesistere perché i tribunali canadesi hanno un diritto di supervisione finale".
Il governo federale ha detto che "non prende posizione al riguardo", dal momento che le province stabiliscono le leggi sulla proprietà e i diritti civili da sole, purché non entrino in collisione con la Carta dei Diritti e delle Libertà, legge suprema del Canada. Ma questo non soddisfa i critici, che si oppongono al fatto di avere in Canada tribunali e polizia che, di fatto, applicano la Sharia.
"Nessuno pensa che le estreme sanzioni della Sharia verranno applicate, come la lapidazione e il taglio delle mani", ha detto Ayala, dell'Humanist Association. "Tuttavia, se il Canada accetta questo, significa che darà credibilità alla legge della Sharia in tutto il mondo".
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 26/12/2003)