Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale:...
Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale: "L'improvvisa esecuzione dei 5 prigionieri è stato un chiaro messaggio rivolto ai trafficanti di droga, per fargli capire che questo Governo non è disposto a tollerarli
2 MIN DI LETTURA
Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale: "L'improvvisa esecuzione dei 5 prigionieri è stato un chiaro messaggio rivolto ai trafficanti di droga, per fargli capire che questo Governo non è disposto a tollerarli. Ma nella fretta di dimostrare la propria posizione nel modo più plateale possibile, il Governo ha dimenticato di considerare che tipo di comportamento ha posto in essere agli occhi della società tailandese. Il modo in cui una società tratta e punisce i propri criminali, è la vera misura del suo grado di civiltà. L'esecuzione semi pubblica - dove tutto, tranne la fucilazione dei prigionieri, è stato trasmesso in televisione - fa di noi tutti dei barbari spettatori. Ugualmente riprovevole è stata la natura improvvisata dell'esecuzione. La stampa è stata informata il mattino e i detenuti sono stati avvisati solo un paio d'ore prima dell'esecuzione avvenuta la sera. E' dovere del Dipartimento di Correzione assicurarsi che le esecuzioni vengano eseguite con compassione e dignità. Verso la fine, ai condannati dovrebbe essere permesso di incontrare i propri familiari, per poterli salutare prima dell'esecuzione. In Tailandia, le autorità non lo permetteranno, per motivi che riguardano, sospettiamo, i loro stessi interessi. Semplicemente non vogliono avere a che fare con parenti addolorati. Se gran parte del mondo civilizzato sostiene l'abolizione della pena di morte, e questo giornale condivide un simile approccio, il minimo che la Tailandia può fare è di assicurarsi almeno che le 320 persone ancora detenute nel braccio della morte abbiano trattamenti più umani. Le autorità e il resto della società tailandese devono seriamente esaminare l'efficacia e l'utilità della pena capitale. La deterrenza, argomento principe dei fautori della pena di morte, non è mai stato dimostrata, in nessuna società. La maggior parte dei trafficanti arrestati con enormi quantità di droga, in Tailandia, sono considerati come grandi spacciatori, ma in realtà altro non sono che somari umani. Ucciderli non indebolirà il traffico di droga, senza contare che, in questo paese, è molto facile che siano giustiziate persone innocenti, dei capri espiatori. La cieca fiducia nella pena di morte in realtà oscura le vere cause del crimine e distrae l'attenzione dalle effettive misure che contribuirebbero a controllarlo. I politici che predicano la pena capitale quale insostituibile arma contro il crimine, ingannano il pubblico e mascherano il loro fallimento nel combattere con altri strumenti la criminalità. Ma soprattutto una società umana e decente non dovrebbe uccidere deliberatamente degli esseri umani. Un'esecuzione è un omicidio ufficializzato che insegna che uccidere è lecito per risolvere problemi sociali: il peggior esempio possibile che una società possa dare".
— FONTI
- (Fonti: Bangkok Post, 20/04/2001)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
KENYA: DUE CONDANNATI A MORTE PER RAPINA AGGRAVATA

PENA DI MORTE23 LUGLIO 2026
INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
COREA DEL NORD: UFFICIALE GIUSTIZIATO PER IL FURTO DI RISERVE DI GRANO

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE NOVE ANNI DOPO L’OMICIDIO DELLA MOGLIE

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
