Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale:...
Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale: "L'improvvisa esecuzione dei 5 prigionieri è stato un chiaro messaggio rivolto ai trafficanti di droga, per fargli capire che questo Governo non è disposto a tollerarli
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Il Bangkok Post ha pubblicato il seguente editoriale: "L'improvvisa esecuzione dei 5 prigionieri � stato un chiaro messaggio rivolto ai trafficanti di droga, per fargli capire che questo Governo non � disposto a tollerarli. Ma nella fretta di dimostrare la propria posizione nel modo pi� plateale possibile, il Governo ha dimenticato di considerare che tipo di comportamento ha posto in essere agli occhi della societ� tailandese. Il modo in cui una societ� tratta e punisce i propri criminali, � la vera misura del suo grado di civilt�. L'esecuzione semi pubblica - dove tutto, tranne la fucilazione dei prigionieri, � stato trasmesso in televisione - fa di noi tutti dei barbari spettatori. Ugualmente riprovevole � stata la natura improvvisata dell'esecuzione. La stampa � stata informata il mattino e i detenuti sono stati avvisati solo un paio d'ore prima dell'esecuzione avvenuta la sera. E' dovere del Dipartimento di Correzione assicurarsi che le esecuzioni vengano eseguite con compassione e dignit�. Verso la fine, ai condannati dovrebbe essere permesso di incontrare i propri familiari, per poterli salutare prima dell'esecuzione. In Tailandia, le autorit� non lo permetteranno, per motivi che riguardano, sospettiamo, i loro stessi interessi. Semplicemente non vogliono avere a che fare con parenti addolorati. Se gran parte del mondo civilizzato sostiene l'abolizione della pena di morte, e questo giornale condivide un simile approccio, il minimo che la Tailandia pu� fare � di assicurarsi almeno che le 320 persone ancora detenute nel braccio della morte abbiano trattamenti pi� umani. Le autorit� e il resto della societ� tailandese devono seriamente esaminare l'efficacia e l'utilit� della pena capitale. La deterrenza, argomento principe dei fautori della pena di morte, non � mai stato dimostrata, in nessuna societ�. La maggior parte dei trafficanti arrestati con enormi quantit� di droga, in Tailandia, sono considerati come grandi spacciatori, ma in realt� altro non sono che somari umani. Ucciderli non indebolir� il traffico di droga, senza contare che, in questo paese, � molto facile che siano giustiziate persone innocenti, dei capri espiatori. La cieca fiducia nella pena di morte in realt� oscura le vere cause del crimine e distrae l'attenzione dalle effettive misure che contribuirebbero a controllarlo. I politici che predicano la pena capitale quale insostituibile arma contro il crimine, ingannano il pubblico e mascherano il loro fallimento nel combattere con altri strumenti la criminalit�. Ma soprattutto una societ� umana e decente non dovrebbe uccidere deliberatamente degli esseri umani. Un'esecuzione � un omicidio ufficializzato che insegna che uccidere � lecito per risolvere problemi sociali: il peggior esempio possibile che una societ� possa dare".
— FONTI
- (Fonti: Bangkok Post, 20/04/2001)
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