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KUWAIT

Il 6 gennaio, i giornali hanno pubblicato la notizia...

Il 6 gennaio, i giornali hanno pubblicato la notizia che un gruppo di parlamentari, a Kuwait City, ha chiesto l'introduzione nel paese delle pene islamiche della fustigazione, dell'amputazione e della lapidazione

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Il 6 gennaio, i giornali hanno pubblicato la notizia che un gruppo di parlamentari, a Kuwait City, ha chiesto l'introduzione nel paese delle pene islamiche della fustigazione, dell'amputazione e della lapidazione. La legge proposta all'Assemblea Legislativa fa seguito a una campagna organizzata da parlamentari religiosi e guidata da Walid al-Tabtabai, un ex professore universitario che insegnava la legge della Sharia, per "ripulire" il Kuwait. Secondo questa proposta di legge, composta da 280 articoli, gli stupratori sarebbero puniti con 100 frustate e una pena detentiva minima di 10 anni, che potrebbe trasformarsi in pena di morte o ergastolo se la vittima aveva meno di 7 anni, se era ritardata mentale, se era parente o vergine. L'aborto è considerato un omicidio premeditato nella legge, e sarebbe punito con la morte. Chi si converte a un'altra religione avrebbe solo 30 giorni per pentirsi o rischia, salvo casi eccezionali, la pena capitale, in quanto l'Islam non consente ai suoi seguaci di convertirsi. Gli adulteri accusati dalla testimonianza di quattro testimoni maschi o dalla propria confessione riceveranno 100 frustate, i ladri che in questo emirato ricco di petrolio rubano più dell'equivalente di 17 grammi d'oro a persone diverse dai familiari avrebbero la mano destra amputata dopo attento esame sanitario, mentre la sodomia comporta 40 frustate e un periodo di detenzione. Anche bere alcolici comporta 40 frustate, mentre per la diffamazione ne sono previste 80.