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RUANDA

Il 4 dicembre, Carla Del Ponte, Procuratore Capo del...

Il 4 dicembre, Carla Del Ponte, Procuratore Capo del Tribunale Internazionale, è arrivata a Kigali per incontrare la autorità locali, nonostante le relazioni non buone tra il Ruanda e il Tribunale Internazionale

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Il 4 dicembre, Carla Del Ponte, Procuratore Capo del Tribunale Internazionale, è arrivata a Kigali per incontrare la autorità locali, nonostante le relazioni non buone tra il Ruanda e il Tribunale Internazionale. Il Governo ha sospeso le relazioni col Tribunale Internazionale, e inizialmente aveva negato il visto alla Del Ponte, dopo che i giudici d'appello del Tribunale Internazionale (la Corte d'Appello ha sede a L'Aia, in Olanda) avevano ordinato il rilascio, per motivi procedurali, di Jean-Bosco Barayagwiza, uno dei principali accusati del genocidio. Il 3 dicembre, il Ministro della Giustizia Jean de Dieu Mucyo ha detto che alla Del Ponte era stato concesso il visto perché si era opposta al rilascio di Barayagwiza. Ha aggiunto che comunque le autorità ruandesi non la incontreranno fino a quando Barayagwiza non sarà nuovamente arrestato a seguito della presentazione di nuove prove sul ruolo di primo piano avuto dall'uomo nel massacro di oltre un milione di Tutsi e di Hutu moderati. Barayagwiza era un ex funzionario del Ministero degli esteri, e un leader del partito estremista Hutu che ha innescato i 100 giorni di massacro. È rinchiuso nel centro di Detenzione delle Nazioni Unite ad Arusha, in Tanzania. Il 3 novembre, i giudici d'appello de L'Aia ne avevano ordinato la scarcerazione per superamento dei termini di detenzione preventiva. I giudici hanno momentaneamente sospeso la scarcerazione per valutare la richiesta avanzata dal Procuratore Capo Carla Del Ponte. Il Ruanda ha chiesto, nel caso venisse rilasciato dalle Nazioni Unite, l'estradizione di Barayagwiza. In adempimento alle norme internazionali sull'estradizione il Ruanda si è impegnato a non condannarlo a morte. Il Tribunale Internazionale ha in detenzione altri 36 accusati di genocidio.
FONTI
  • (fonti: Nazioni Unite, Associated Press, The Austin American-Statesman, BBC, Middle East Intelligence Wire, Reuters, Independent)