I rifugiati nordcoreani arrestati dalla Cina mentre...
I rifugiati nordcoreani arrestati dalla Cina mentre tentavano di fuggire con delle imbarcazioni saranno probabilmente imprigionati e rischiano la morte, hanno detto i loro sostenitori mentre Pechino ha scoraggiato le organizzazioni umanitarie dal
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I rifugiati nordcoreani arrestati dalla Cina mentre tentavano di fuggire con delle imbarcazioni saranno probabilmente imprigionati e rischiano la morte, hanno detto i loro sostenitori mentre Pechino ha scoraggiato le organizzazioni umanitarie dal prestare aiuto ai rifugiati.Sessanta persone, compreso un 90enne ed un bambino di due anni, sono stati arrestati tra il 18 e il 19 gennaio mentre si preparavano a salire su due imbarcazioni con destinazione Sud Corea e Giappone, nella citt� settentrionale cinese di Yantai, provincia dello Shandong, hanno detto in conferenza stampa a Tokyo i rappresentanti di sei ONG.Anche altri 18 rifugiati in attesa dell'occasione per partire sono stati arrestati, cos� come due sudcoreani, un volontario ed un fotografo freelance, hanno detto gli attivisti."Settantotto rifugiati nordcoreani, un volontario ed un fotografo sono agli arresti e secondo la TV cinese saranno presto rimpatriati", ha detto Douglas Shin, fondatore del Korean Peninsula Peace Project, con sede a Los Angeles."Chiedo alla Cina di non agire frettolosamente. E chiedo ai governi di Washington, Tokyo, Parigi o Londra di non consentire questa violazione delle leggi internazionali".Il governo cinese ha confermato l'accaduto ma si � rifiutato di chiarire quale sar� il destino dei rifugiati, avvertendo che Pechino non tollerer� alcun aiuto fornito ai nordcoreani da parte di organismi o cittadini stranieri."Le azioni di 'queste organizzazioni' violano le leggi cinesi e danneggiano la stabilit� sociale. Queste azioni sono illegali in Cina ed ogni paese dovrebbe combatterle," ha detto il portavoce del Minestro degli Esteri, Zhang Qiyue.Chun Kin-Won della Missione Durihana a favore del Cristianesimo, che ha trascorso 220 giorni nelle prigioni cinesi nel 2002 per aver aiutato dei nord-coreani a scappare, ha detto ai giornalisti di Tokyo che � quasi impossibile che i rifugiati rimpatriati possano beneficiare di qualcosa che solo si avvicini alla giustizia, nel loro paese. "L'attuale repressione � stata rafforzata; non ci sono processi n� procedure legali prima che siano spediti ai campi d'internamento," ha detto Chun.Dall'estate 2002 la Cina colpisce i rifugiati considerati da Pechino immigrati per ragioni economiche, hanno detto rappresentanti delle ONG.Norbert Vollertsen, un dottore tedesco che ha reso note le numerose richieste di asilo da parte di nordcoreani, ha detto che quelli arrestati potrebbero finire giustiziati."Tutti e 78 potrebbero essere condannati a morte poich� la Corea del Nord dice che chi defeziona in un altro paese dovrebbe essere condannato a morte", ha detto.Gli esponenti delle ONG sono preoccupati per la sorte dei rifugiati ed hanno detto di essersi appellati all'ufficio di Pechino dell'Alto Commissario ONU per i Rifugiati.L'otto per cento del (sostegno) delle reti � collassato. Tutti gli operatori d'assistenza cinesi e stranieri sono stati arrestati, molti di loro sono ancora in prigione," ha detto il portavoce di Medici Senza Frontiere, Marine Buissonniere. "Ogni giorno la nostra rete riceve appelli dai rifugiati nord-coreani in Cina che ci chiedono di aiutarli a farli uscire." Chun teme che nonostante i rischi, il numero dei rifugiati continui a crescere "a causa del fatto che la situazione alimentare (in Nord Corea) va sempre pi� peggiorando".
— FONTI
- (Fonti: AFP, 21/01/2003)
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