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UZBEKISTAN

i procuratori dell’Uzbekistan hanno detto di non essere d’accodo con le conclusioni...

i procuratori dell’Uzbekistan hanno detto di non essere d’accodo con le conclusioni

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i procuratori dell’Uzbekistan hanno detto di non essere d’accodo con le conclusioni del rapporto sull’applicazione della pena capitale nel paese pubblicato da Amnesty International.
Nel suo rapporto sulla pena di morte del 2005, Amnesty International ha detto “in Bielorussia e Uzbekistan né i detenuti nel braccio della morte né i loro parenti vengono informati in anticipo della data dell’esecuzione e il corpo dei prigionieri non viene restituito ai familiari per essere sepolto né viene detto loro il luogo di sepoltura.”
Ma l’ufficio del Procuratore Generale dell’Uzbekistan, spesso criticato nell’ambito dei diritti umani, ha respinto queste affermazioni.
“Riteniamo le conclusioni di Amnesty International sulla questione della pena di morte in Uzbekistan infondate,” è stato dichiarato.
L’ufficio ha detto che le procedure sono stabilite del codice penale del paese e perciò non possono essere criticate.
Hanno inoltre detto che dal 2003 la pena di morte viene usata solo nei casi di omicidio aggravato e terrorismo. Inoltre, la legge proibisce le esecuzioni di uomini oltre i 60 anni, di donne e di bambini.
FONTI
  • (Sources: RIA Novosti, 28/04/2006)