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I parenti di un giovane insegnante inglese assassinato in Tailandia hanno chiesto che la donna accusata del suo omicidio non venga condannata a morte

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I parenti di un giovane insegnante inglese assassinato in Tailandia hanno chiesto che la donna accusata del suo omicidio non venga condannata a morte. Paul Mason, 27 anni, di Bury, era a Bangkok da soli cinque giorni quando � stato brutalmente accoltellato al petto nell'appartamento che condivideva con la sua ragazza, Surasada Tabtim. Anche lei era stata trovata con diverse ferite ed � in condizioni critiche all'ospedale. La polizia in seguito ha arrestato la 23enne Tabtim, alla quale Paul insegnava inglese, e l'ha accusata dell'omicidio. Se giudicata colpevole, potrebbe essere condannata all'impiccagione. La signora Mason ha detto: "L'ultima cosa che vorremmo � che l'assassino di Paul venga mandato a morte. Non ha nessun senso togliere un'altra vita. Una vita � abbastanza e non vorrei che qualcun altro debba provare quello che stiamo provando noi. � la sensazione pi� brutta che si possa avere al mondo. Abbiamo fatto sapere all'ambasciata tailandese che non vogliamo che Tabtim sia mandata a morte se giudicata colpevole ... Ma non so che influenza possiamo avere".
FONTI
  • (Fonti: Manchester Evening News, 25/02/2003)