I gruppi internazionali per i diritti umani hanno manifestato...
I gruppi internazionali per i diritti umani hanno manifestato preoccupazione circa quello che viene descritto come un "netto aumento" delle condanne a morte nel 2002 nella regione di Darfur, nel Sudan occidentale
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I gruppi internazionali per i diritti umani hanno manifestato preoccupazione circa quello che viene descritto come un "netto aumento" delle condanne a morte nel 2002 nella regione di Darfur, nel Sudan occidentale.
L'organizzazione londinese per i diritti dell'uomo, Amnesty International, afferma di considerare il codice penale sudanese, basato sulla legge islamica della sharia, "crudele, inumano e degradante". Le punizioni sotto lo sharia includono amputazioni e la crocifissione.
Secondo AI, questo � in contraddizione con la legge internazionale sui diritti dell'uomo. Almeno 19 persone sono state giustiziate in Darfur dall'inizio del 2002, senza aver avuto diritto alla difesa come richiesto dalla legge internazionale.
"Molti altri rischiano di perdere la vita se questa tendenza impressionante non sar� fermata", afferma Amnesty International.
"Si tratta di omicidi di stato della peggior specie, con gl'imputati che non hanno diritto alla difesa," dice ancora AI.
"Le autorit� giudiziarie del Sudan devono garantire che a tutti gli imputati sia garantita ogni opportunit� di difesa, inclusa la possibilit� di presentare appello ad una corte superiore e chiedere la commutazione della sentenza."
Secondo Amnesty International, nel Darfur settentrionale e meridionale sono state istituite nel maggio 2001 corti d'emergenza che trattano casi di rapina a mano armata, omicidi e possesso illegale di armi. Questi tribunali speciali sono presieduti da due giudici militari e da uno civile, e non permettono la difesa legale degli accusati fino all'appello, ha rivelato AI.
L'organizzazione londinese per i diritti dell'uomo, Amnesty International, afferma di considerare il codice penale sudanese, basato sulla legge islamica della sharia, "crudele, inumano e degradante". Le punizioni sotto lo sharia includono amputazioni e la crocifissione.
Secondo AI, questo � in contraddizione con la legge internazionale sui diritti dell'uomo. Almeno 19 persone sono state giustiziate in Darfur dall'inizio del 2002, senza aver avuto diritto alla difesa come richiesto dalla legge internazionale.
"Molti altri rischiano di perdere la vita se questa tendenza impressionante non sar� fermata", afferma Amnesty International.
"Si tratta di omicidi di stato della peggior specie, con gl'imputati che non hanno diritto alla difesa," dice ancora AI.
"Le autorit� giudiziarie del Sudan devono garantire che a tutti gli imputati sia garantita ogni opportunit� di difesa, inclusa la possibilit� di presentare appello ad una corte superiore e chiedere la commutazione della sentenza."
Secondo Amnesty International, nel Darfur settentrionale e meridionale sono state istituite nel maggio 2001 corti d'emergenza che trattano casi di rapina a mano armata, omicidi e possesso illegale di armi. Questi tribunali speciali sono presieduti da due giudici militari e da uno civile, e non permettono la difesa legale degli accusati fino all'appello, ha rivelato AI.
— FONTI
- (Fonti: UN Integrated Regional Information Networks, Africa News Service, 01/07/2002)
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