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NIGERIA

Human Rights Watch (HRW) ha condannato l'esecuzione...

Human Rights Watch (HRW) ha condannato l'esecuzione di un uomo decisa da una corte nigeriana della Sharia e ha esortato le autorità nigeriane a non eseguire le condanne a morte emesse da corti simili

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Human Rights Watch (HRW) ha condannato l'esecuzione di un uomo decisa da una corte nigeriana della Sharia e ha esortato le autorit� nigeriane a non eseguire le condanne a morte emesse da corti simili. "Essendo questa la prima esecuzione sotto la Sharia, noi temiamo che possa significare una disponibilit� da parte delle autorit� nigeriane ad eseguire ulteriori condanne nel futuro," ha detto Peter Takirambudde, Direttore Esecutivo della divisione africana del HRW, in una dichiarazione rilasciata a New York. Sani Yakubu Rodi � stato impiccato nello stato di Katsina il 3 gennaio 2002, su ordine di una corte della Sharia, per aver pugnalato a morte una donna e i suoi due figli di 4 anni e 3 mesi. L'uomo sarebbe stato sorpreso sulla scena del delitto e arrestato dalla polizia, ha detto la Human Rights Watch. "Rodi, che pare avesse detto alla corte di volersi difendere da solo, non ha avuto assistenza legale in nessuna fase del processo," ha detto HRW. "Nella prima fase, il 5 luglio, si � dichiarato non colpevole. All'udienza successiva, il 4 settembre, ha cambiato idea dichiarandosi colpevole. La corte lo ha condannato a morte il 5 novembre. L'uomo non si � appellato e la condanna � stata successivamente confermata. L'esecuzione � stata autorizzata dal governatore della stato di Katsina. Human Rights Watch ha chiesto al governo nigeriano di garantire il rispetto degli standard internazionali di un processo equo in tutte le corti, incluse quelle della Sharia, e ha fatto appello ai governatori di tutti gli stati di commutare le future condanne a morte. Ha inoltre sottolineato che le esecuzioni ordinate dalla Sharia rischiano con ogni probabilit� di aumentare le tensioni tra mussulmani e non, nel nord del paese. In Nigeria ci sono state diverse altre condanne a morte emesse da corti della Sharia, compresa quella di una donna condannata a ottobre 2001 per rapporti pre-matrimoniali, ma mai alcuna esecuzione. "La pena di morte � una punizione disumana, degradante e crudele, che non pu� essere giustificata in nessuna circostanza, per quanto brutale sia il crimine commesso," ha detto Takirambudde.
FONTI
  • (Fonti: UN Integrated Regional Information Networks, Africa News Service, 08/01/2002)