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Human Rights in China, un'associazione per i diritti...

Human Rights in China, un'associazione per i diritti umani che ha sede a New York, ha detto che il caso nel quale un monaco tibetano e un suo discepolo, Tenzin Delek e Lobsang Dhondub, sono stati condannati a morte in seguito a un attentato dinamitardo,

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Human Rights in China, un'associazione per i diritti umani che ha sede a New York, ha detto che il caso nel quale un monaco tibetano e un suo discepolo, Tenzin Delek e Lobsang Dhondub, sono stati condannati a morte in seguito a un attentato dinamitardo, dovrebbe essere ridiscusso. L'associazione ha detto che le inchieste eseguite con funzionari di Ganzi indicano che il processo non si � svolto a porte aperte e che il verdetto del 2 dicembre � stato preceduto da un incontro di funzionari che hanno deciso una "unificata posizione pubblica" riguardo al caso. L'associazione ha detto inoltre che le circostanze fanno pensare che Tenzin Delek sia stato incastrato con una falsa accusa. Il lama era andato in India negli anni '80 per studiare nella comunit� del Dalai Lama in esilio, e da quando era tornato non era stato riconosciuto dalle autorit� cinesi come capo religioso. "Questo processo � un classico esempio del sistema delle scatole cinesi, nel quale � impossibile capire se i diritti umani di Tenzin Delek Rinpoche e degli altri sono stati adeguatamente rispettati", ha detto il presidente dell'associazione, Liu Qing. "E' irragionevole imporre una condanna a morte in queste circostanze".
FONTI
  • (Fonti: Age (Melbourne), 09/12/2002)