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UGANDA

Ha finto di essere in preda a convulsioni durante il...

Ha finto di essere in preda a convulsioni durante il processo, ma non ha potuto evitare il capestro, un imputato condannato a morte insieme ad altri due complici, dall'Alta Corte ugandese, per rapina a mano armata

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Ha finto di essere in preda a convulsioni durante il processo, ma non ha potuto evitare il capestro, un imputato condannato a morte insieme ad altri due complici, dall'Alta Corte ugandese, per rapina a mano armata.
Il giudice Julia Ssebutinde stava leggendo la sentenza da tre ore e dieci minuti (su un totale di quattro ore e 15 minuti) quando Martin Mwebaze ha cominciato a tremare, e ha afferrato il banco prima di accasciarsi con gli occhi rivoltati all'ins�. Ha tirato fuori dalla tasca un fazzoletto e si � asciugato la faccia.
Ma il giudice ha semplicemente ordinato alla corte di fornirgli una sedia nel recinto degli imputati. Mwebaze, 21 anni, venditore ambulante all'Old Taxi Park, Isaaya Nyanzi di 33, commerciante dell'Owino Market, e Patrick Mugis, 30 anni, tassista di Nateete, tutti nel distretto di Kampala, sono stati avvertiti dalla Corte della possibilit� di presentare appello entro 14 giorni dalla sentenza.
Il Procuratore di stato Daviv Ndamurani Ateenyi ha detto che il 21 febbraio del 1999 i tre avevano assaltato un venditore di automobili, gli avevano sparato tre colpi di pistola alle gambe e lo avevano derubato di una somma di 580.000 sh, di una televisione, di un radioregistratore, un giradischi, un telefono cellulare e di altri oggetti.
FONTI
  • (Fonti: New Vision, Africa News Service, 05/06/2002)