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ALGERIA

GUANTANAMO. USA NON CHIEDERANNO CONDANNA A MORTE PER ALTRI CINQUE

una portavoce del Pentagono ha annunciato che le autorità Usa non chiederanno la condanna a morte di nessuno dei cinque prigionieri di Guantanamo le cui incriminazioni sono state rese note il 7 novembre.

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Ahmed Khadr, in una foto distribuita ai media da sua madre
Ahmed Khadr, in una foto distribuita ai media da sua madre
una portavoce del Pentagono ha annunciato che le autorità Usa non chiederanno la condanna a morte di nessuno dei cinque prigionieri di Guantanamo le cui incriminazioni sono state rese note il 7 novembre.
“Nessuno dei cinque casi sarà considerato un caso capitale”, ha dichiarato la portavoce, il Maggiore dell’Aeronautica Militare Jane Boomer, senza però spiegare le ragioni alla base della decisione.
Tra i cinque detenuti c’è Ahmed Khadr, un ragazzo canadese catturato in Afghanistan e inviato a Guantanamo all’età di 15 anni. Khadr, che da poco ha compiuto 19 anni, è accusato di aver lanciato la granata che uccise un medico delle Forze Speciali statunitensi, Christopher Speer, nei pressi di Khost.
Gli altri quattro prigionieri sono: i sauditi Ghassan Abdullah al-Sharbi e Jabran Said bin al-Qahtani, l’algerino Sufyian Barhoumi e l’etiope Binyam Ahmed Muhammed, tutti imputati di cospirazione per commettere omicidio, attacco contro civili, distruzione di proprietà e terrorismo.
Queste ultime incriminazioni portano a nove i detenuti di Guantanamo formalmente accusati di crimini.
I quattro precedentemente imputati sono: l’australiano David Hicks, gli yemeniti Salim Ahmed Hamdan e Ali Hamza Ahmed Sulayman al Bahlul ed il sudanese Ibrahim Ahmed Mahmoud al Qosi. Anche nei loro casi, le autorità statunitensi hanno deciso che non chiederanno la condanna a morte.
Sono circa 500 i prigionieri di Guantanamo, di questi solo i suddetti nove sono stati formalmente incriminati.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 9/11/2005)