Gli otto operatori umanitari occidentali, rinchiusi...
Gli otto operatori umanitari occidentali, rinchiusi nelle prigioni afgane in pericolo di vita, sono stati liberati dai soldati anti-talebani e portati in salvo su degli elicotteri americani
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Gli otto operatori umanitari occidentali, rinchiusi nelle prigioni afgane in pericolo di vita, sono stati liberati dai soldati anti-talebani e portati in salvo su degli elicotteri americani.
I volontari - quattro tedeschi, due americani e due australiani - sono tutti salvi nelle rispettive ambasciate e sembrano essere in buona salute.
Alistair Adam, un funzionario dell'ambasciata australiana, ha detto che i volontari - detenuti per pi� di tre mesi dopo essere stati arrestati dai talebani con l'accusa di tentare di convertire i musulmani al cristianesimo, accusa che in Afghanistan comporta la pena di morte - erano provati e volevano lavarsi.
"Sono molto contenti di essere finalmente liberi. Mi sembrano perfettamente in salute. Sono lucidi, ed hanno gestito molto bene questa situazione."
I volontari tedeschi stavano sorridendo mentre uscivano dalle auto davanti all'ambasciata tedesca di Islamabad.
Il loro sollievo � stato evidente quando Georg Taubmann, capo del gruppo di volontari, ha raccontato ai giornalisti come i talebani avessero portato con s� gli otto, nella ritirata da Kabul.
I Talebani "volevano condurci a Kandahar, e noi sapevamo che se fossimo finiti l� non saremmo sopravvissuti", ha detto Taubmann parlando attraverso un interprete.
Ha raccontato che si erano fermati marted� ed i loro carcerieri "li avevano rinchiusi in un container metallico. Faceva molto freddo e volevano lasciarci l� fino al mattino, senza coperte."
Il mattino seguente, ha detto, i prigionieri sono stati portati in una prigione a Ghazni, "che era un posto terribile. E' stato il posto peggiore, e siamo stati in cinque prigioni."
Taubmann ha detto che gli otto sono stati liberati dalle forze anti-talebane. "I miliziani di Massood ed altri dell'alleanza sono arrivati, hanno fatto irruzione nella prigione e hanno aperto le porte ... Eravamo spaventati, e poi gli uomini dell'alleanza sono entrati ... siamo stati liberati e siamo usciti dalla prigione, abbiamo attraversato la citt� e la gente usciva dalle case, ci salutava e batteva le mani ...
"Penso sia stato uno dei pi� importanti giorni della mia vita", ha detto Taubmann.
Gli analisti hanno riconosciuto che i volontari sono stati fortunati a essere lasciati a Kabul dai talebani in ritirata, dato il potenziale valore come ostaggi occidentali.
Tom Mintier, della CNN da Islamabad, ha detto che l'evidente passo falso dei talebani riflette una possibile rottura nella catena di comando tra i vertici e i comandanti locali.
Bernard Barrett, portavoce della Croce Rossa Internazionale a Islamabad, ha detto che un comandante militare di Ghazni, circa 90 miglia a sudovest di Kabul, ha contattato marted� i funzionari della Croce Rossa in Afghanistan per parlare dei detenuti.
"Gli ha detto che aveva recuperato gli otto volontari di SNI (Shelter Now International) e chiedeva aiuto per organizzare il loro trasporto," ha detto Barrett, spiegando che la Croce Rossa ha facilitato i contatti tra i governi dei detenuti e i comandanti militari locali.
SNI � una agenzia umanitaria che procura cibo e case ai poveri dell'Afghanistan.
I prigionieri erano gli australiani Peter Bunch e Diana Thomas, gli americani Dayna Curry e Heather Mercer, e i tedeschi Taubmann, Katrin Jelinek, Margrit Stebner e Silke Durrkopf. I volontari americani e australiani apparivano in salute mentre venivano condotti alle loro ambasciate.
Non c'� notizia sui 16 musulmani afghani che lavoravano per la stessa agenzia e che sono stati arrestati insieme agli occidentali.
I volontari sono stati portati fuori dall'Afghanistan gioved� alle 2 e 40 del mattino (ora locale) da tre elicotteri americani per operazioni speciali.
"E' stato drammatico fino all'ultimo minuto", ha detto Taubmann. "Abbiamo quasi disperato che gli americani ci trovassero. Alla fine ci sono riusciti. Siamo sorpresi che sia andato tutto cos� liscio."
I volontari - quattro tedeschi, due americani e due australiani - sono tutti salvi nelle rispettive ambasciate e sembrano essere in buona salute.
Alistair Adam, un funzionario dell'ambasciata australiana, ha detto che i volontari - detenuti per pi� di tre mesi dopo essere stati arrestati dai talebani con l'accusa di tentare di convertire i musulmani al cristianesimo, accusa che in Afghanistan comporta la pena di morte - erano provati e volevano lavarsi.
"Sono molto contenti di essere finalmente liberi. Mi sembrano perfettamente in salute. Sono lucidi, ed hanno gestito molto bene questa situazione."
I volontari tedeschi stavano sorridendo mentre uscivano dalle auto davanti all'ambasciata tedesca di Islamabad.
Il loro sollievo � stato evidente quando Georg Taubmann, capo del gruppo di volontari, ha raccontato ai giornalisti come i talebani avessero portato con s� gli otto, nella ritirata da Kabul.
I Talebani "volevano condurci a Kandahar, e noi sapevamo che se fossimo finiti l� non saremmo sopravvissuti", ha detto Taubmann parlando attraverso un interprete.
Ha raccontato che si erano fermati marted� ed i loro carcerieri "li avevano rinchiusi in un container metallico. Faceva molto freddo e volevano lasciarci l� fino al mattino, senza coperte."
Il mattino seguente, ha detto, i prigionieri sono stati portati in una prigione a Ghazni, "che era un posto terribile. E' stato il posto peggiore, e siamo stati in cinque prigioni."
Taubmann ha detto che gli otto sono stati liberati dalle forze anti-talebane. "I miliziani di Massood ed altri dell'alleanza sono arrivati, hanno fatto irruzione nella prigione e hanno aperto le porte ... Eravamo spaventati, e poi gli uomini dell'alleanza sono entrati ... siamo stati liberati e siamo usciti dalla prigione, abbiamo attraversato la citt� e la gente usciva dalle case, ci salutava e batteva le mani ...
"Penso sia stato uno dei pi� importanti giorni della mia vita", ha detto Taubmann.
Gli analisti hanno riconosciuto che i volontari sono stati fortunati a essere lasciati a Kabul dai talebani in ritirata, dato il potenziale valore come ostaggi occidentali.
Tom Mintier, della CNN da Islamabad, ha detto che l'evidente passo falso dei talebani riflette una possibile rottura nella catena di comando tra i vertici e i comandanti locali.
Bernard Barrett, portavoce della Croce Rossa Internazionale a Islamabad, ha detto che un comandante militare di Ghazni, circa 90 miglia a sudovest di Kabul, ha contattato marted� i funzionari della Croce Rossa in Afghanistan per parlare dei detenuti.
"Gli ha detto che aveva recuperato gli otto volontari di SNI (Shelter Now International) e chiedeva aiuto per organizzare il loro trasporto," ha detto Barrett, spiegando che la Croce Rossa ha facilitato i contatti tra i governi dei detenuti e i comandanti militari locali.
SNI � una agenzia umanitaria che procura cibo e case ai poveri dell'Afghanistan.
I prigionieri erano gli australiani Peter Bunch e Diana Thomas, gli americani Dayna Curry e Heather Mercer, e i tedeschi Taubmann, Katrin Jelinek, Margrit Stebner e Silke Durrkopf. I volontari americani e australiani apparivano in salute mentre venivano condotti alle loro ambasciate.
Non c'� notizia sui 16 musulmani afghani che lavoravano per la stessa agenzia e che sono stati arrestati insieme agli occidentali.
I volontari sono stati portati fuori dall'Afghanistan gioved� alle 2 e 40 del mattino (ora locale) da tre elicotteri americani per operazioni speciali.
"E' stato drammatico fino all'ultimo minuto", ha detto Taubmann. "Abbiamo quasi disperato che gli americani ci trovassero. Alla fine ci sono riusciti. Siamo sorpresi che sia andato tutto cos� liscio."
— FONTI
- (Fonti: CNN, 15/11/2001)
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