Gli intellettuali indiani stanno guidando una protesta...
Gli intellettuali indiani stanno guidando una protesta contro la pena capitale dopo che un boia si sta preparando per la prima esecuzione che si terrà a Calcutta dopo più di 10 anni
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Gli intellettuali indiani stanno guidando una protesta contro la pena capitale dopo che un boia si sta preparando per la prima esecuzione che si terrà a Calcutta dopo più di 10 anni. Dhananjoy Chatterjee verrà impiccato in quanto giudicato colpevole di aver stuprato e ucciso la quattordicenne Hetal Parekh nel 1990. Una serie di personalità indiane si sono dichiarate contro l'imminente esecuzione, tra cui gli scrittori Mahasveta Devi e Narayan Sanyal, il drammaturgo Bibhas Chakraborty e lo storico Gautam Bhadra. Nessuno ha espresso dubbi riguardo alla colpevolezza di Chatterjee, ma tutti hanno preso la parola contro il principio della pena di morte.
Sunil Ganguly, un popolare scrittore indiano, ha detto: "Penso che la pena capitale debba essere abolita, perché è barbara. La legge dovrebbe trovare qualche altra punizione dura per questo tipo di crimine".
"L'uomo deve essere punito con la pena più grave, ma non con la pena di morte, ha detto Aparna Sen, regista ed ex attrice. "Sono contraria alla pena capitale, perché penso che alla violenza non si possa rispondere con la violenza".
La più famosa esecuzione in India è stata quella di Nathuram Godse, l'uomo giudicato colpevole di aver ucciso il Mahatma Gandhi, che è rimasto appeso al cappio per 15 minuti prima di morire.
Godse fu giustiziato nonostante Gandhi, che era contrario alla pena di morte, avesse detto: "Non posso, in coscienza, essere favorevole al fatto che un uomo venga mandato a morte. Solo Dio può togliere la vita, perché solo lui la dona".
Sunil Ganguly, un popolare scrittore indiano, ha detto: "Penso che la pena capitale debba essere abolita, perché è barbara. La legge dovrebbe trovare qualche altra punizione dura per questo tipo di crimine".
"L'uomo deve essere punito con la pena più grave, ma non con la pena di morte, ha detto Aparna Sen, regista ed ex attrice. "Sono contraria alla pena capitale, perché penso che alla violenza non si possa rispondere con la violenza".
La più famosa esecuzione in India è stata quella di Nathuram Godse, l'uomo giudicato colpevole di aver ucciso il Mahatma Gandhi, che è rimasto appeso al cappio per 15 minuti prima di morire.
Godse fu giustiziato nonostante Gandhi, che era contrario alla pena di morte, avesse detto: "Non posso, in coscienza, essere favorevole al fatto che un uomo venga mandato a morte. Solo Dio può togliere la vita, perché solo lui la dona".
— FONTI
- (Fonti: The Independent, 24/06/2004)
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