GIAPPONE: NESSUNA ESECUZIONE NEL 2023
Il Giappone nel 2023 non ha effettuato esecuzioni capitali, per la prima volta in tre anni.

Il Giappone nel 2023 non ha effettuato esecuzioni capitali, per la prima volta in tre anni.
Attualmente sono 106 i prigionieri nel braccio della morte del Paese. Tre dei detenuti sono morti e tre condanne a morte sono diventate definitive quest'anno, secondo il Ministero della Giustizia.
L'ultima esecuzione è avvenuta il 26 luglio 2022, quando Tomohiro Kato è stato giustiziato mediante impiccagione. Era stato condannato per aver ucciso sette persone, investendole o pugnalandole in attacchi casuali, nel quartiere Akihabara di Tokyo nel 2008.
Yoshihisa Furukawa era ministro della Giustizia nel periodo dell'esecuzione di Kato.
I suoi tre successori, incluso l'attuale ministro della Giustizia Ryuji Koizumi, entrato in carica a settembre, non hanno firmato alcun ordine di esecuzione.
Secondo la legge di procedura penale, il ministro della Giustizia è tenuto, in linea di principio, a ordinare l'esecuzione entro sei mesi dalla conferma definitiva di una condanna a morte.
Il periodo medio di reclusione per i condannati a morte è di circa 15 anni e due mesi, che costituisce il tempo necessario per rivedere le condanne a morte definitive e rispondere alle richieste di nuovi processi.
- (Fonte: THE ASAHI SHIMBUN, 29/12/2023)
Sullo stesso fronte

INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

COREA DEL NORD: UFFICIALE GIUSTIZIATO PER IL FURTO DI RISERVE DI GRANO

BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE NOVE ANNI DOPO L’OMICIDIO DELLA MOGLIE

INDIA: CORTE SUPREMA ANNULLA CONDANNA A MORTE E ORDINA NUOVO PROCESSO

SUDAFRICA: MIN. GIUSTIZIA, ‘LE RICHIESTE DI REINTRODUZIONE DELLA PENA DI MORTE RIPORTEREBBERO IL PAESE ALLA BARBARIE’

