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GAMBIA

GAMBIA: GIUSTIZIATI NOVE PRIGIONIERI

nove prigionieri sono stati fucilati in Gambia, dopo aver esaurito tutti gli appelli cui avevano

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Il presidente Yahya Jammeh
Il presidente Yahya Jammeh
nove prigionieri sono stati fucilati in Gambia, dopo aver esaurito tutti gli appelli cui avevano diritto. Le esecuzioni seguono la promessa fatta in pubblico dal presidente Yahya Jammeh di mettere a morte entro la metà di settembre tutti i detenuti nel braccio della morte, nel tentativo di porre un freno a crimini e terrorismo.
Una fonte della sicurezza nazionale ha riferito che la notte del 23 agosto tutti e 47 i prigionieri del braccio della morte “sono stati trasferiti in un unico luogo”, aggiungendo che il Presidente “è determinato a far giustiziare i prigionieri e così farà”.
In un messaggio alla tv in occasione della festività islamica dell’Eid al-Fitr, Jammeh ha dichiarato: “Entro la metà di settembre tutte le condanne a morte saranno applicate alla lettera. In nessun modo il mio governo consentirà che il 99% della popolazione sia tenuto in ostaggio dai criminali.”
Le Associazioni della Società Civile del Gambia (CSAG) hanno identificato i nove prigionieri giustiziati nelle “Mile Two Central Prisons” come: Lamin B. Darboe, Alieu Bah, Lamin Jarju, Dawda Bojang, Abubacarr Yarboi, Abdoulie Sonko, Lamin F Jammeh, Gibril Bah (cittadino senegalese) e Tabara Samba (donna senegalese).
Si tratta di sei civili e tre militari, che erano stati riconosciuti colpevoli di vari crimini, tutti comprendenti l’omicidio.
Bah, Jarju e Jammeh, tre ex ufficiali, erano stati condannati a morte in relazione all’attacco contro la Postazione Militare di Kartong nel 1997 e al tentativo di rovesciare il governo di Jammeh.
Sonko era nel 1996 a capo della Caserma dell’Esercito a Farafenni.
FONTI
  • (Fonti: AFP, 25-28/08/2012; CSAG, 24/08/2012)