Frank e Laurel Gilford hanno finalmente chiuso la vicenda...
Frank e Laurel Gilford hanno finalmente chiuso la vicenda legata all'omicidio della sorella di Gilford, Yvonne, assassinata nel 1996 in Arabia Saudita, con l'inaugurazione della nuova unità di chirurgia pediatrica all'Ospedale per le donne e i bambini,
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Frank e Laurel Gilford hanno finalmente chiuso la vicenda legata all'omicidio della sorella di Gilford, Yvonne, assassinata nel 1996 in Arabia Saudita, con l'inaugurazione della nuova unit� di chirurgia pediatrica all'Ospedale per le donne e i bambini, ad Adelaide in Australia.
I Gilford, di Jamestown, hanno donato oltre 1 milione di dollari per costruire il reparto intitolato alla memoria di Yvonne.
Yvonne Gilford, un'infermiera di 55 anni, era stata assassinata all'Ospedale Militare Re Fahd in Arabia Saudita, dove lavorava, nel dicembre 1996. Due suoi colleghi, Deborah Parry e Lucille MacLauchlan, sono state accusate dell'omicidio e condannate. Secondo la legge saudita, la famiglia delle vittime ha la facolt�, nel caso che l'omicida venga condannato alla pena di morte, di chiedere clemenza in cambio di un risarcimento in danaro.
Quando il fratello della Gilford aveva inizialmente rifiutato di chiedere la grazia, la stampa britannica lo aveva bollato come insensibile e accusato di prolungare l'ordalia per le infermiere accusate dell'omicidio. Alla fine Gilford ricevette e accett� l'offerta di un milione e settecentomila dollari rinunciando al suo diritto di chiedere la pena di morte come previsto dalla legge saudita, per poi donare la somma all'Ospedale di Adelaide.
I Gilford, di Jamestown, hanno donato oltre 1 milione di dollari per costruire il reparto intitolato alla memoria di Yvonne.
Yvonne Gilford, un'infermiera di 55 anni, era stata assassinata all'Ospedale Militare Re Fahd in Arabia Saudita, dove lavorava, nel dicembre 1996. Due suoi colleghi, Deborah Parry e Lucille MacLauchlan, sono state accusate dell'omicidio e condannate. Secondo la legge saudita, la famiglia delle vittime ha la facolt�, nel caso che l'omicida venga condannato alla pena di morte, di chiedere clemenza in cambio di un risarcimento in danaro.
Quando il fratello della Gilford aveva inizialmente rifiutato di chiedere la grazia, la stampa britannica lo aveva bollato come insensibile e accusato di prolungare l'ordalia per le infermiere accusate dell'omicidio. Alla fine Gilford ricevette e accett� l'offerta di un milione e settecentomila dollari rinunciando al suo diritto di chiedere la pena di morte come previsto dalla legge saudita, per poi donare la somma all'Ospedale di Adelaide.
— FONTI
- (Fonti: Advertiser (Adelaide) 28/06/2002)
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