FLORIDA (USA). TRENTAQUATTRO MINUTI PER MORIRE
Angel Nieves Diaz, 55 anni, è stato giustiziato mediante iniezione letale nella prigione di Stato della Florida, presso Starke.
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Angel Nieves Diaz, 55 anni, è stato giustiziato mediante iniezione letale nella prigione di Stato della Florida, presso Starke.
Di origine portoricana, l’uomo era stato condannato a morte per aver ucciso nel 1979 il gestore di uno strip club di Miami. E’ stato dichiarato morto 34 minuti dopo la prima delle due iniezioni che gli sono state praticate. Per i primi 24 minuti il suo corpo ha continuato a muoversi, gli occhi erano aperti, la bocca si apriva e chiudeva, il torace si alzava e abbassava. E’ stato dichiarato morto 10 minuti dopo l’ultimo movimento.
Il modo in cui Diaz è morto con ogni probabilità alimenterà in Florida le critiche nei confronti dell’iniezione letale, ritenuta da molti una pena crudele e inusuale, quindi incostituzionale.
Nella maggioranza delle esecuzioni praticate nello stato, il condannato perde quasi subito conoscenza e i movimenti del corpo cessano nell’arco di tre-cinque minuti. Generalmente il prigioniero viene dichiarato morto entro i 15 minuti. Circa un’ora prima dell’esecuzione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Diaz, secondo cui l’iniezione letale della Florida è una pena crudele e inusuale.
Il governatore di Porto Rico e la conferenza dei vescovi cattolici della Florida avevano scritto al governatore Jeb Bush per chiedergli di commutare la condanna a morte in ergastolo.
Si tratta del quarto condannato messo a morte in Florida nel 2006, tutti giustiziati a partire dallo scorso settembre, e dell’esecuzione n° 53 negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. La Florida ha giustiziato 64 persone dal 1979, anno in cui ha ripreso le esecuzioni. Di queste 64, sono 21 quelle messe a morte durante il governatorato di Jeb Bush (fratello del presidente Usa George W. Bush), il cui mandato scade a gennaio.
Di origine portoricana, l’uomo era stato condannato a morte per aver ucciso nel 1979 il gestore di uno strip club di Miami. E’ stato dichiarato morto 34 minuti dopo la prima delle due iniezioni che gli sono state praticate. Per i primi 24 minuti il suo corpo ha continuato a muoversi, gli occhi erano aperti, la bocca si apriva e chiudeva, il torace si alzava e abbassava. E’ stato dichiarato morto 10 minuti dopo l’ultimo movimento.
Il modo in cui Diaz è morto con ogni probabilità alimenterà in Florida le critiche nei confronti dell’iniezione letale, ritenuta da molti una pena crudele e inusuale, quindi incostituzionale.
Nella maggioranza delle esecuzioni praticate nello stato, il condannato perde quasi subito conoscenza e i movimenti del corpo cessano nell’arco di tre-cinque minuti. Generalmente il prigioniero viene dichiarato morto entro i 15 minuti. Circa un’ora prima dell’esecuzione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Diaz, secondo cui l’iniezione letale della Florida è una pena crudele e inusuale.
Il governatore di Porto Rico e la conferenza dei vescovi cattolici della Florida avevano scritto al governatore Jeb Bush per chiedergli di commutare la condanna a morte in ergastolo.
Si tratta del quarto condannato messo a morte in Florida nel 2006, tutti giustiziati a partire dallo scorso settembre, e dell’esecuzione n° 53 negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. La Florida ha giustiziato 64 persone dal 1979, anno in cui ha ripreso le esecuzioni. Di queste 64, sono 21 quelle messe a morte durante il governatorato di Jeb Bush (fratello del presidente Usa George W. Bush), il cui mandato scade a gennaio.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, Ap, 14/12/2006)
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