FIRENZE: ASSISE INTERNAZIONALE CONTRO LA PENA DI MORTE
'Un esempio e un concreto strumento di riferimento per le azioni di tutto il movimento in favore
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'Un esempio e un concreto strumento di riferimento per le azioni di tutto il movimento in favore dell'abolizione della pena di morte nel mondo, nei confronti dei 58 Paesi che ancora la mantengono, sui 192 membri delle Nazioni Unite, affinche' abbandonino questa pratica inumana, crudele e degradante'. E' quanto si propone il documento conclusivo dell'assise contro la pena capitale che oggi a Firenze ha riunito rappresentanti dei vari paesi che recentemente hanno abolito la pena di morte, in occasione delle iniziative della Festa della Toscana.
In agenda dunque 'il lavoro per aumentare il sostegno' attorno alla moratoria sulle esecuzioni in vista dell'Assemblea Onu; e l'esortazione ai rappresentanti della comunita' internazionale per inserire questo punto nei loro rapporti con i Paesi che ancora applicano la pena capitale.
In primo luogo verso Cina, Iran, Arabia Saudita, Pakistan, Egitto, Giappone e Usa, 'responsabili della maggior parte delle esecuzioni al mondo', sara' indirizzata l'attivita' di monitoraggio del rispetto dei diritti umani fondamentali, facendo appello alla comunita' internazionale e alle leadership nazionali perche' la pratica della condanna capitale venga abbandonata ovunque.
Mentre si chiede 'con urgenza' la fine delle esecuzioni di minorenni e di persone affette da disturbo mentale.
Anche l'Europa non e' ancora un continente libero dalla pena capitale; per questo, la dichiarazione finale invita nuovamente la Bielorussia a sospendere le esecuzioni. Non manchera' infine il sostegno alla 'Coalizione mondiale' e alle 'Coalizioni regionali', strumento fondamentale per raggiungere l'abolizione della pena capitale e per promuovere una cultura abolizionista a tutti i livelli e in tutti i paesi, rafforzando la giornata mondiale contro la pena di morte e tutte le iniziative della giornata internazionale delle citta', nella data della storica abolizione decisa nel Granducato di Toscana il 30 novembre 1786. L'approvazione del documento di intenti e' giunta a conclusione della seconda parte dei lavori che per l'intera giornata si sono svolti in Palazzo Bastogi e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Amnesty International, della Comunita' di Sant'Egidio e di Nessuno tocchi Caino. Per NtC, Giancarlo Scheggi e Sergio D'Elia hanno confermato 'l'apprezzamento per l'iniziativa della Festa della Toscana e il plauso per la legge regionale che istituisce in Toscana il garante dei detenuti, strumento di democrazia per tutto il sistema carcerario'.
D'Elia ha avanzato la proposta di una azione 'per l'abolizione del segreto di Stato nelle procedure per la pena di morte in tutti i paesi che ancora vi fanno ricorso'.
Mentre si chiede 'con urgenza' la fine delle esecuzioni di minorenni e di persone affette da disturbo mentale.
Anche l'Europa non e' ancora un continente libero dalla pena capitale; per questo, la dichiarazione finale invita nuovamente la Bielorussia a sospendere le esecuzioni. Non manchera' infine il sostegno alla 'Coalizione mondiale' e alle 'Coalizioni regionali', strumento fondamentale per raggiungere l'abolizione della pena capitale e per promuovere una cultura abolizionista a tutti i livelli e in tutti i paesi, rafforzando la giornata mondiale contro la pena di morte e tutte le iniziative della giornata internazionale delle citta', nella data della storica abolizione decisa nel Granducato di Toscana il 30 novembre 1786. L'approvazione del documento di intenti e' giunta a conclusione della seconda parte dei lavori che per l'intera giornata si sono svolti in Palazzo Bastogi e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Amnesty International, della Comunita' di Sant'Egidio e di Nessuno tocchi Caino. Per NtC, Giancarlo Scheggi e Sergio D'Elia hanno confermato 'l'apprezzamento per l'iniziativa della Festa della Toscana e il plauso per la legge regionale che istituisce in Toscana il garante dei detenuti, strumento di democrazia per tutto il sistema carcerario'.
D'Elia ha avanzato la proposta di una azione 'per l'abolizione del segreto di Stato nelle procedure per la pena di morte in tutti i paesi che ancora vi fanno ricorso'.
— FONTI
- (Fonti: Adnkronos, 26/11/2009)
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