Ferzana K., una pakistana condannata per traffico di droga ha avuto la sentenza capitale commutata
Ferzana K., una pakistana condannata per traffico di droga ha avuto la sentenza capitale commutata
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Ferzana K., una pakistana condannata per traffico di droga ha avuto la sentenza capitale commutata in ergastolo dalla Corte d’Appello di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. Ferzana aveva detto alla corte di essere stata vittima di un inganno da parte del patrigno che non le aveva detto che cosa conteneva la valigia che stava portando.
I giudici non hanno creduto alla sua versione e hanno mantenuto il verdetto di colpevolezza pronunciato dalla corte islamica degli emirati sul traffico di droga. Era stata arrestata dalla polizia sulla base di una informazione avuta da una persona secondo la quale la donna vendeva droga a Ras Al Khaimah. Una sacca trovata in suo possesso conteneva 150 grammi di cannabis.
L’avvocato della donna, parlando dopo l’udienza in corte d’appello, ha detto: "Abbiamo presentato la nostra difesa cercando di convincere la corte che la mia assistita è stata vittima di un inganno da parte del suo patrigno che voleva sbarazzarsi di lei. Lui le aveva chiesto di portare una sacca piena di droga senza dirle che cosa conteneva."
Ferzana, che viveva a Dibba Al Fujairah, ha sostenuto che il suo patrigno ha costruito l’inganno anche con l’intento di avvicinare un poliziotto in borghese perchè l’arrestasse. La polizia di Fujairah ha avuto una soffiata che una donna pakistana stava vendendo cannabis sulla costa orientale. Un agente in borghese l’ha avvicinata e ha stabilito un orario e un luogo per un traffico di droga. Quando è arrivata, è stata accolta da un gruppo di poliziotti che le hanno confiscato la sacca contenente la droga.
I giudici non hanno creduto alla sua versione e hanno mantenuto il verdetto di colpevolezza pronunciato dalla corte islamica degli emirati sul traffico di droga. Era stata arrestata dalla polizia sulla base di una informazione avuta da una persona secondo la quale la donna vendeva droga a Ras Al Khaimah. Una sacca trovata in suo possesso conteneva 150 grammi di cannabis.
L’avvocato della donna, parlando dopo l’udienza in corte d’appello, ha detto: "Abbiamo presentato la nostra difesa cercando di convincere la corte che la mia assistita è stata vittima di un inganno da parte del suo patrigno che voleva sbarazzarsi di lei. Lui le aveva chiesto di portare una sacca piena di droga senza dirle che cosa conteneva."
Ferzana, che viveva a Dibba Al Fujairah, ha sostenuto che il suo patrigno ha costruito l’inganno anche con l’intento di avvicinare un poliziotto in borghese perchè l’arrestasse. La polizia di Fujairah ha avuto una soffiata che una donna pakistana stava vendendo cannabis sulla costa orientale. Un agente in borghese l’ha avvicinata e ha stabilito un orario e un luogo per un traffico di droga. Quando è arrivata, è stata accolta da un gruppo di poliziotti che le hanno confiscato la sacca contenente la droga.
— FONTI
- (Fonti: Gulf News, 11/01/2005)
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