Farhad e Mansur Muhammadi Injeh, i due fratelli iraniani...
Farhad e Mansur Muhammadi Injeh, i due fratelli iraniani che nel 1993 avevano dirottato un aereo russo e raggiunto Oslo, sono stati autorizzati a restare temporaneamente in Norvegia, tuttavia non riceveranno il permesso di residenza permanente, ha
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Farhad e Mansur Muhammadi Injeh, i due fratelli iraniani che nel 1993 avevano dirottato un aereo russo e raggiunto Oslo, sono stati autorizzati a restare temporaneamente in Norvegia, tuttavia non riceveranno il permesso di residenza permanente, ha comunicato il governo norvegese.
Armati di granate, i due avevano dirottato un aereo dell'Aeroflot in volo dall'Azerbaigian alla Russia, costringendo il pilota ad atterrare nella capitale norvegese.
Nel giugno 2002 avevano ottenuto dalle autorit� un permesso di residenza valido un anno, dal momento che se estradati in Iran avrebbero rischiato la pena di morte.
L'autorit� per l'immigrazione ha adesso deciso di prolungare per un altro anno il permesso di residenza, perch� persiste il rischio di violazione dei loro diritti umani in caso di rimpatrio.
"Se rimpatriassimo oggi i due fratelli, violeremmo i nostri obblighi in base alla Convenzione Europea sui Diritti Umani", ha detto Erna Solberg, ministro per gli Enti locali. Il nuovo permesso non consente tuttavia il ricongiungimento familiare.
Armati di granate, i due avevano dirottato un aereo dell'Aeroflot in volo dall'Azerbaigian alla Russia, costringendo il pilota ad atterrare nella capitale norvegese.
Nel giugno 2002 avevano ottenuto dalle autorit� un permesso di residenza valido un anno, dal momento che se estradati in Iran avrebbero rischiato la pena di morte.
L'autorit� per l'immigrazione ha adesso deciso di prolungare per un altro anno il permesso di residenza, perch� persiste il rischio di violazione dei loro diritti umani in caso di rimpatrio.
"Se rimpatriassimo oggi i due fratelli, violeremmo i nostri obblighi in base alla Convenzione Europea sui Diritti Umani", ha detto Erna Solberg, ministro per gli Enti locali. Il nuovo permesso non consente tuttavia il ricongiungimento familiare.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 22/03/2004)
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