EMIRATI: TRE CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO
tre uomini sono stati condannati a morte negli Emirati Arabi Uniti per omicidio.
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tre uomini sono stati condannati a morte negli Emirati Arabi Uniti per omicidio.
La stampa locale ha dato molto spazio alla notizia, dal momento che due dei tre condannati sono noti calciatori: Fayez Jomma e Mohammad Najeeb, entrambi tesserati per il Sharjah Football Club. Il terzo dei condannati è Mousa, fratello di Fayez.
Il tribunale di prima istanza di Sharjah, emirato a nord di Dubai, li ha riconosciuti colpevoli dell’omicidio di un uomo identificato solo come J.J., riferisce il giornale 7Days.
Secondo Abdul Hamid al-Kumaity, legale dei familiari dell’ucciso, gli imputati erano ubriachi quando hanno aggredito la vittima in un parcheggio, poco dopo aver avuto con lui una lite, lo scorso maggio nell’emirato di Sharjah.
Lo stesso Al-Kumaity ha detto al giornale Gulf News che i suoi clienti chiedono un risarcimento di un milione di dirhams (circa 272.000 dollari) “per i danni di natura affettiva, psicologica ed economica”.
Se le condanne a morte verranno confermate, i tre saranno fucilati.
L’avvocato difensore di Jomma, Ismail al-Saffar, ha annunciato che presenterà appello tentando di far derubricare l’accusa da omicidio premeditato.
Nello stesso caso, altre sei persone sono state condannate a pene detentive comprese tra uno e tre anni.
La stampa locale ha dato molto spazio alla notizia, dal momento che due dei tre condannati sono noti calciatori: Fayez Jomma e Mohammad Najeeb, entrambi tesserati per il Sharjah Football Club. Il terzo dei condannati è Mousa, fratello di Fayez.
Il tribunale di prima istanza di Sharjah, emirato a nord di Dubai, li ha riconosciuti colpevoli dell’omicidio di un uomo identificato solo come J.J., riferisce il giornale 7Days.
Secondo Abdul Hamid al-Kumaity, legale dei familiari dell’ucciso, gli imputati erano ubriachi quando hanno aggredito la vittima in un parcheggio, poco dopo aver avuto con lui una lite, lo scorso maggio nell’emirato di Sharjah.
Lo stesso Al-Kumaity ha detto al giornale Gulf News che i suoi clienti chiedono un risarcimento di un milione di dirhams (circa 272.000 dollari) “per i danni di natura affettiva, psicologica ed economica”.
Se le condanne a morte verranno confermate, i tre saranno fucilati.
L’avvocato difensore di Jomma, Ismail al-Saffar, ha annunciato che presenterà appello tentando di far derubricare l’accusa da omicidio premeditato.
Nello stesso caso, altre sei persone sono state condannate a pene detentive comprese tra uno e tre anni.
— FONTI
- (Fonti: AFP, Ansa, 25/03/2009)
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