EMIRATI: PARENTI INDECISI TRA VENDETTA O PREZZO DEL SANGUE
negli Emirati Arabi Uniti, i parenti di un uomo picchiato a morte in una rissa tra contrabbandieri
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negli Emirati Arabi Uniti, i parenti di un uomo picchiato a morte in una rissa tra contrabbandieri sono divisi sulla possibilità di chiedere il prezzo del sangue o la condanna a morte per i 17 uomini accusati di averlo colpito con mattoni e bastoni.
Un rappresentante dei parenti ha detto al Tribunale penale di Abu Dhabi che il padre dell'uomo vuole vendetta, mentre gli altri parenti vogliono il prezzo del sangue. I parenti hanno anche chiesto al tribunale di aumentare il valore del prezzo del sangue dal momento che l'uomo aveva una famiglia numerosa. Né la dimensione della sua famiglia, né l'importo del pagamento suggerito sono stati comunicati.
Il giudice Sayed Abdul Baseer, capo del tribunale, ha detto che i parenti devono scegliere la vendetta o il prezzo del sangue, non potendo ottenere entrambe le cose.
Al tribunale è stato comunicato anche che il rappresentante dei parenti non ha ancora ottenuto la procura. Il rappresentante ha detto di aver bisogno di un mese prima di poter ottenere una tale autorizzazione scritta.
Tutti gli imputati - 16 indiani e un pachistano – negano di aver ucciso la vittima (un altro pakistano) con mattoni e bastoni.
Il giudice ha rinviato la causa fino al 17 giugno e ha chiesto ai parenti della vittima di raggiungere una decisione.
Il caso non è correlato ad un caso simile nell’emirato di Sharjah, che presenta lo stesso numero di imputati.
Un rappresentante dei parenti ha detto al Tribunale penale di Abu Dhabi che il padre dell'uomo vuole vendetta, mentre gli altri parenti vogliono il prezzo del sangue. I parenti hanno anche chiesto al tribunale di aumentare il valore del prezzo del sangue dal momento che l'uomo aveva una famiglia numerosa. Né la dimensione della sua famiglia, né l'importo del pagamento suggerito sono stati comunicati.
Il giudice Sayed Abdul Baseer, capo del tribunale, ha detto che i parenti devono scegliere la vendetta o il prezzo del sangue, non potendo ottenere entrambe le cose.
Al tribunale è stato comunicato anche che il rappresentante dei parenti non ha ancora ottenuto la procura. Il rappresentante ha detto di aver bisogno di un mese prima di poter ottenere una tale autorizzazione scritta.
Tutti gli imputati - 16 indiani e un pachistano – negano di aver ucciso la vittima (un altro pakistano) con mattoni e bastoni.
Il giudice ha rinviato la causa fino al 17 giugno e ha chiesto ai parenti della vittima di raggiungere una decisione.
Il caso non è correlato ad un caso simile nell’emirato di Sharjah, che presenta lo stesso numero di imputati.
— FONTI
- (Fonti: thenational.ae, 13/05/2012)
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