EMIRATI ARABI UNITI: SALVO DOPO AVER PAGATO IL ‘PREZZO DEL SANGUE’
un uomo di origine asiatica, che era stato condannato a morte per gli omicidi della zia e di suo marito, si è salvato dall’esecuzione negli Emirati Arabi Uniti dopo aver pagato il ‘prezzo del sangue’ e ottenuto il perdono dei familiari delle vittime, ha
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un uomo di origine asiatica, che era stato condannato a morte per gli omicidi della zia e di suo marito, si è salvato dall’esecuzione negli Emirati Arabi Uniti dopo aver pagato il ‘prezzo del sangue’ e ottenuto il perdono dei familiari delle vittime, ha riportato un giornale.
L’uomo era stato condannato a morte da un tribunale di primo grado per aver chiuso sua zia con il marito in una stanza, nella loro casa ad Abu Dhabi, dando poi l’abitazione alle fiamme.
Una corte d'appello aveva confermato la pena di morte, spingendo l’uomo a presentare ricorso alla Corte di Cassazione, che ha confermato nuovamente la condanna per omicidio premeditato.
Dopo aver atteso l’esecuzione per quasi quattro anni in carcere, una corte con un nuovo panel di giudici ha annullato il verdetto dopo aver ricevuto una lettera in cui i parenti delle vittime perdonano l'imputato.
L’uomo avrebbe deciso di sbarazzarsi della coppia che lo aveva rimproverato per un forte calo delle entrate di un laboratorio di loro proprietà, dopo il loro ritorno da un lungo soggiorno nel Paese di origine.
Una corte d'appello aveva confermato la pena di morte, spingendo l’uomo a presentare ricorso alla Corte di Cassazione, che ha confermato nuovamente la condanna per omicidio premeditato.
Dopo aver atteso l’esecuzione per quasi quattro anni in carcere, una corte con un nuovo panel di giudici ha annullato il verdetto dopo aver ricevuto una lettera in cui i parenti delle vittime perdonano l'imputato.
L’uomo avrebbe deciso di sbarazzarsi della coppia che lo aveva rimproverato per un forte calo delle entrate di un laboratorio di loro proprietà, dopo il loro ritorno da un lungo soggiorno nel Paese di origine.
— FONTI
- (Fonti: Agence France-Presse, 02/04/2015)
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