EMIRATI ARABI UNITI: OMICIDA EVITA L’ESECUZIONE GRAZIE AL PREZZO DEL SANGUE
La Corte d'Appello dell’emirato di Sharjah ha ridotto a sette anni di carcere la condanna a morte che era stata emessa nei confronti di un asiatico accusato dell’omicidio del suo compagno di stanza, ha riferito Khaleej Times il 14 aprile 2021.

La Corte d'Appello dell’emirato di Sharjah ha ridotto a sette anni di carcere la condanna a morte che era stata emessa nei confronti di un asiatico accusato dell’omicidio del suo compagno di stanza, ha riferito Khaleej Times il 14 aprile 2021.
L'imputato, che ha 34 anni, è stato anche ritenuto colpevole di aver tentato di uccidere il nipote della vittima e di aver consumato alcolici. La Corte ha inoltre ordinato che venga espulso al termine della sua detenzione.
La decisione della Corte è giunta dopo che la famiglia della vittima ha graziato l’omicida accettando 200.000 Dirham come prezzo del sangue.
Secondo le indagini della polizia, l'imputato avrebbe utilizzato un coltello da cucina per uccidere la vittima che dormiva nel suo letto.
Avrebbe anche aggredito suo nipote, provocandogli gravi ferite che hanno reso necessario il suo trasferimento in ospedale per le cure.
Il pubblico ministero aveva accusato l’imputato di omicidio premeditato e del tentato omicidio di una seconda persona per mezzo di un coltello. Il secondo omicidio sarebbe stato evitato grazie all’intervento di altri coinquilini.
- (Fonti: Khaleej Times, 14/04/2021)
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