EMIRATI ARABI UNITI: CORTE SUPREMA CONFERMA DUE CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO
La Corte Suprema Federale di Abu Dhabi l'8 ottobre 2019 ha confermato le condanne a morte di due uomini asiatici in relazione allo stupro e omicidio di una donna negli Emirati Arabi Uniti.
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La Corte Suprema Federale di Abu Dhabi l'8 ottobre 2019 ha confermato le condanne a morte di due uomini asiatici in relazione allo stupro e omicidio di una donna negli Emirati Arabi Uniti.
Gli imputati, un guardiano e un addetto alle pulizie di automobili, erano stati giudicati colpevoli dei crimini e condannati a morte dai tribunali di primo grado e di appello, una decisione ora approvata dalla Corte Suprema.
I due uomini progettarono di irrompere nell'appartamento della donna, che si trovava nello stesso edificio in cui lavora il guardiano, per rapirla.
Uno degli imputati bussò alla porta della donna, e quando lei aprì la porta, l'altro imputato che era in piedi di lato, la costrinse a entrare e la legò.
Entrambi gli uomini la trascinarono in camera da letto e la violentarono.
Quando la donna cercò di difendersi e gridare, le riempirono la bocca di stoffa. Entrambi tapparono la bocca della donna fino a farla morire.
Avrebbero confessato in tribunale di averla uccisa in modo che non potesse denunciare i crimini a suo marito o alla polizia.
Rapporti forensi hanno trovato tracce di sangue sulla scena, che corrispondevano a macchie di sangue trovate sui vestiti di entrambi gli accusati.
Gli imputati avrebbero confessato il crimine e i rapporti medici hanno confermato come causa di morte il soffocamento. Uno dei due uomini avrebbe stretto la gola, mentre l’altro avrebbe chiuso bocca e naso della donna.
Gli imputati, un guardiano e un addetto alle pulizie di automobili, erano stati giudicati colpevoli dei crimini e condannati a morte dai tribunali di primo grado e di appello, una decisione ora approvata dalla Corte Suprema.
I due uomini progettarono di irrompere nell'appartamento della donna, che si trovava nello stesso edificio in cui lavora il guardiano, per rapirla.
Uno degli imputati bussò alla porta della donna, e quando lei aprì la porta, l'altro imputato che era in piedi di lato, la costrinse a entrare e la legò.
Entrambi gli uomini la trascinarono in camera da letto e la violentarono.
Quando la donna cercò di difendersi e gridare, le riempirono la bocca di stoffa. Entrambi tapparono la bocca della donna fino a farla morire.
Avrebbero confessato in tribunale di averla uccisa in modo che non potesse denunciare i crimini a suo marito o alla polizia.
Rapporti forensi hanno trovato tracce di sangue sulla scena, che corrispondevano a macchie di sangue trovate sui vestiti di entrambi gli accusati.
Gli imputati avrebbero confessato il crimine e i rapporti medici hanno confermato come causa di morte il soffocamento. Uno dei due uomini avrebbe stretto la gola, mentre l’altro avrebbe chiuso bocca e naso della donna.
— FONTI
- (Fonti: gulfnews.com, 08/10/2019)
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