EMIRATI ARABI: INDIANO CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO DI UNA BAMBINA
un cittadino indiano riconosciuto colpevole negli Emirati Arabi di aver stuprato una bambina
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un cittadino indiano riconosciuto colpevole negli Emirati Arabi di aver stuprato una bambina di sette anni è stato condannato a morte dal Tribunale penale di primo grado di Abu Dhabi. Secondo i documenti del tribunale, dopo il ritorno a casa da scuola all'inizio di quest'anno, la vittima avrebbe mostrato segni di abuso sessuale. "La zia, abituata a farle un bagno dopo la scuola, le avrebbe chiesto di togliere i pantaloni. Tracce di sangue e sperma sarebbero state trovate nelle mutandine della bambina," ha detto Hussain Al Jaziri, l'avvocato del querelante. L’accusato, di 57 anni, ex bidello presso la scuola privata della bambina, avrebbe portato la vittima nella cucina della scuola per molestarla, minacciando poi di uccidere lei e sua madre se avesse detto a qualcuno dell'accaduto.
Il collegio di difesa ha sostenuto che test del DNA e del sangue non sono stati condotti per collegare il sospettato al delitto. Tuttavia, l'imputato avrebbe confessato i suoi crimini sostenendo di nutrire sentimenti di affetto nei confronti della vittima, in base agli atti giudiziari.
"Speriamo che questo verdetto fornirà alla famiglia della vittima la sicurezza che è stata fatta giustizia. Esorto tutti i genitori ed educatori a segnalare tempestivamente qualsiasi atto di aggressione o abuso contro i loro figli, poiché astenersi dal segnalare questi incidenti protegge solo l'autore del reato", ha dichiarato Al Jaziri al Gulf News. Il verdetto è soggetto ad appello.
Il collegio di difesa ha sostenuto che test del DNA e del sangue non sono stati condotti per collegare il sospettato al delitto. Tuttavia, l'imputato avrebbe confessato i suoi crimini sostenendo di nutrire sentimenti di affetto nei confronti della vittima, in base agli atti giudiziari.
"Speriamo che questo verdetto fornirà alla famiglia della vittima la sicurezza che è stata fatta giustizia. Esorto tutti i genitori ed educatori a segnalare tempestivamente qualsiasi atto di aggressione o abuso contro i loro figli, poiché astenersi dal segnalare questi incidenti protegge solo l'autore del reato", ha dichiarato Al Jaziri al Gulf News. Il verdetto è soggetto ad appello.
— FONTI
- (Fonti: gulfnews.com, Afp, 29/07/2013)
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