EMIRATI ARABI: 26ENNE DELLO SRI LANKA GIUSTIZIATO PER OMICIDIO
un giovane dello Sri Lanka è stato fucilato nell'emirato di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, per l'omicidio di un cittadino emiratino, avvenuto otto anni fa, hanno riferito i media.
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un giovane dello Sri Lanka è stato fucilato nell'emirato di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, per l'omicidio di un cittadino emiratino, avvenuto otto anni fa, hanno riferito i media.
Il 26enne dello Sri Lanka è stato giustiziato dopo che la famiglia della vittima ha rifiutato un'offerta di 'prezzo del sangue', ha scritto il Gulf News.
Il cingalese era stato condannato per aver deliberatamente investito la vittima con un veicolo nel 2006, a seguito di una controversia sui soldi, secondo il giornale.
Amnesty International ha identificato il ragazzo giustiziato come Ravindra Krishna Pillai, un collaboratore domestico, e ha definito l'investimento "accidentale", avvenuto cioè mentre Pillai tentava di fuggire dall’uomo, un amico del suo datore di lavoro, che avrebbe cercato di aggredirlo sessualmente. Amnesty ha definito il processo come "iniquo", denunciando che Pillai non aveva potuto incontrare il suo avvocato d’ufficio. Sebbene la legge degli Emirati Arabi Uniti preveda la pena di morte, le esecuzioni sono rare nel Paese del Golfo, e le condanne a morte sono generalmente commutate in ergastolo.
L'ultima esecuzione negli Emirati Arabi Uniti risaliva al febbraio 2011 a Dubai, quando le autorità misero a morte un cittadino degli EAU riconosciuto colpevole di aver violentato e ucciso un bambino pakistano.
Il 26enne dello Sri Lanka è stato giustiziato dopo che la famiglia della vittima ha rifiutato un'offerta di 'prezzo del sangue', ha scritto il Gulf News.
Il cingalese era stato condannato per aver deliberatamente investito la vittima con un veicolo nel 2006, a seguito di una controversia sui soldi, secondo il giornale.
Amnesty International ha identificato il ragazzo giustiziato come Ravindra Krishna Pillai, un collaboratore domestico, e ha definito l'investimento "accidentale", avvenuto cioè mentre Pillai tentava di fuggire dall’uomo, un amico del suo datore di lavoro, che avrebbe cercato di aggredirlo sessualmente. Amnesty ha definito il processo come "iniquo", denunciando che Pillai non aveva potuto incontrare il suo avvocato d’ufficio. Sebbene la legge degli Emirati Arabi Uniti preveda la pena di morte, le esecuzioni sono rare nel Paese del Golfo, e le condanne a morte sono generalmente commutate in ergastolo.
L'ultima esecuzione negli Emirati Arabi Uniti risaliva al febbraio 2011 a Dubai, quando le autorità misero a morte un cittadino degli EAU riconosciuto colpevole di aver violentato e ucciso un bambino pakistano.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 22/01/2014)
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