EGITTO: 18 CONDANNATI A MORTE DA DIVERSI TRIBUNALI DEL PAESE
un totale di 18 imputati sono stati condannati a morte in diversi tribunali egiziani per omicidio, stupro e furto, ha riportato Youm7.
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un totale di 18 imputati sono stati condannati a morte in diversi tribunali egiziani per omicidio, stupro e furto, ha riportato Youm7.
Dodici uomini sono stati condannati a morte dal tribunale penale di Giza per aver ucciso una persona e tentato di ucciderne altri due, tra cui un bambino.
Cinque degli imputati sono stati condannati in contumacia.
Il crimine è stato perpetrato in base al Tahr, che significa vendetta o debito di sangue, un principio osservato in alcune zone rurali del Paese secondo cui se un membro della famiglia viene ucciso, un membro della famiglia dell’omicida deve morire, il che spesso genera spirali di violenza.
Il tribunale ha confermato le condanne, dopo aver ricevuto il parere non vincolante del Gran Mufti, che viene consultato in casi di pena capitale.
Il tribunale penale di Marg al Cairo ha condannato a morte un uomo e un altro a 10 anni di carcere per aver ucciso un 16enne mediante soffocamento.
La vittima, Ahmed Khaled, aveva lasciato la città natale di Fayoum per lavorare al Cairo come autista di tuk-tuk, per provvedere ai suoi giovani fratelli. Un uomo conosciuto come Gelda uccise Khaled nel 2013 e vendette il veicolo del valore di 12.000 pound egiziani (1350 $,) a Yasser F, per 2.000 pound. L’acquirente sapeva che il tuk-tuk era stato rubato a seguito di un omicidio.
A Sharqia, nel Delta, un disoccupato di 32 anni è stato condannato a morte dal tribunale penale di Zagazig per aver rapito, violentato e ucciso sua cugina Ishraq di nove anni, nel 2012.
Quando il corpo della bambina fu ritrovato sotto un mucchio di sabbia in un cantiere, gli abitanti del villaggio circondarono la casa del ragazzo per darla alle fiamme, ma la polizia intervenne arrestandolo.
Lo stesso tribunale ha condannato a morte una donna e tre uomini per aver ucciso un autista e rubato la sua auto nel febbraio 2011.
Dodici uomini sono stati condannati a morte dal tribunale penale di Giza per aver ucciso una persona e tentato di ucciderne altri due, tra cui un bambino.
Cinque degli imputati sono stati condannati in contumacia.
Il crimine è stato perpetrato in base al Tahr, che significa vendetta o debito di sangue, un principio osservato in alcune zone rurali del Paese secondo cui se un membro della famiglia viene ucciso, un membro della famiglia dell’omicida deve morire, il che spesso genera spirali di violenza.
Il tribunale ha confermato le condanne, dopo aver ricevuto il parere non vincolante del Gran Mufti, che viene consultato in casi di pena capitale.
Il tribunale penale di Marg al Cairo ha condannato a morte un uomo e un altro a 10 anni di carcere per aver ucciso un 16enne mediante soffocamento.
La vittima, Ahmed Khaled, aveva lasciato la città natale di Fayoum per lavorare al Cairo come autista di tuk-tuk, per provvedere ai suoi giovani fratelli. Un uomo conosciuto come Gelda uccise Khaled nel 2013 e vendette il veicolo del valore di 12.000 pound egiziani (1350 $,) a Yasser F, per 2.000 pound. L’acquirente sapeva che il tuk-tuk era stato rubato a seguito di un omicidio.
A Sharqia, nel Delta, un disoccupato di 32 anni è stato condannato a morte dal tribunale penale di Zagazig per aver rapito, violentato e ucciso sua cugina Ishraq di nove anni, nel 2012.
Quando il corpo della bambina fu ritrovato sotto un mucchio di sabbia in un cantiere, gli abitanti del villaggio circondarono la casa del ragazzo per darla alle fiamme, ma la polizia intervenne arrestandolo.
Lo stesso tribunale ha condannato a morte una donna e tre uomini per aver ucciso un autista e rubato la sua auto nel febbraio 2011.
— FONTI
- (Fonti: THE CAIRO POST, 28/4/2016)
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