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è stato scarcerato Kenny Richey, il condannato a morte di origine scozzese...

è stato scarcerato Kenny Richey, il condannato a morte di origine scozzese...

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è stato scarcerato Kenny Richey, il condannato a morte di origine scozzese il cui caso è stato seguito con attenzione dai media britannici. Richey venne condannato a morte il 27 gennaio 1987 con l’accusa di aver incendiato, nella notte del 16 giugno 1986, il proprio appartamento per uccidere nel sonno la ex fidanzata, che si trovava al piano sottostante con il nuovo convivente. Nell’incendio è morta una bambina di 2 anni, Cynthia Collins, che si trovava nell’appartamento accanto a quello di Richey. Richey, che oggi ha 43 anni, ha sempre sostenuto che l’incendio era stato casuale. Richey ha doppia nazionalità, essendo nato in Scozia da madre britannica prima di seguire, a 18 anni, il padre statunitense, e arruolarsi nei Marines Il 10 gennaio 2007 (vedi) La Corte d’Appello del 6° Circuito aveva annullato il verdetto di colpevolezza e la relativa condanna a morte. Oggi, dopo aver firmato un accordo con la pubblica accusa in cui accetta una condanna a 21 anni per tentato omicidio non volontario (pari ha quanto ha già trascorso in detenzione), Richey è stato scarcerato. Tecnicamente l’accordo di “no contest” non implica che Richey abbia ammesso di essere colpevole. In compenso la pubblica accusa si è impegnata anon sollevare più accuse contro di lui per questo caso. Per gli ulteriori dettagli del processo (vedi 25 gennaio 2005, 29 novembre 2005 e 3 ottobre 2007).
FONTI
  • (Fonti: The Independent, 07/01/2008)