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è stato riportato che la stragrande maggioranza dei...

è stato riportato che la stragrande maggioranza dei giudici che hanno risposto a un'inchiesta della Commissione Legale indiana sui metodi di esecuzione preferiscono l'iniezione letale

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� stato riportato che la stragrande maggioranza dei giudici che hanno risposto a un'inchiesta della Commissione Legale indiana sui metodi di esecuzione preferiscono l'iniezione letale. Il 187� Rapporto della Commissione Legislativa sui "Metodi di esecuzione delle condanne a morte", che � stato recentemente discusso in parlamento, analizza le risposte date da giudici di diverse Alte Corti e di tribunali di grado inferiore. Circa l'80% dei giudici � a favore di un emendamento all'art. 354(5) del Codice di Procedura Penale, che prevede l'impiccagione come metodo di esecuzione.
"Tutti i giudici che hanno dichiarato di essere a favore dell'emendamento all'art. 354(C) hanno suggerito l'iniezione letale come metodo di esecuzione alternativo", si legge nel rapporto.
Tuttavia, il 5% dei giudici ha detto che a parte l'iniezione letale, si potrebbe prevedere come metodo di esecuzione anche la fucilazione, si legge nel rapporto presentato al Ministero dal Presidente della Commissione, il giudice M J Rao.
"Solo il 19% circa dei giudici � soddisfatto dell'attuale metodo di esecuzione", si legge nel rapporto, che non fornisce indicazioni sul numero di giudici intervistati.
La Commissione ha rilevato anche l'opinione dei giudici riguardo a chi, in caso di un metodo di esecuzione alternativo, spetti la scelta, se al giudice o al condannato.
"Il 45% dei giudici ritiene che la scelta spetti al condannato, mentre il 36% ritiene che essa spetti al giudice", si legge nel rapporto.
La Commissione ha anche esaminato la questione riguardante il diritto o meno del condannato a morte di presentare appello alla Corte Suprema contro una sentenza che � stata confermata dall'Alta Corte.
"Il 92% dei giudici ritiene che dovrebbe esistere un diritto statutario di appello alla Corte Suprema in caso di una condanna a morte confermata dall'Alta Corte. Solo un giudice di una corte di grado inferiore si � dichiarato contrario a che venga garantito tale diritto", ha detto la Commissione.
FONTI
  • (Fonti: he Press Trust of India Limited, 25/07/2004)