è stato chiesto ai giudici della Corte d'Appello della...
è stato chiesto ai giudici della Corte d'Appello della Sharia di Sokoto di non tener conto della condanna a morte di Safiya Hussaini emessa dall'Alta Corte della Sharia di Gwadabawa, perchè non sarebbe stata rispettata la legge islamica
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� stato chiesto ai giudici della Corte d'Appello della Sharia di Sokoto di non tener conto della condanna a morte di Safiya Hussaini emessa dall'Alta Corte della Sharia di Gwadabawa, perch� non sarebbe stata rispettata la legge islamica.
La richiesta � stata fatta dall'avvocato Abdulkadir Ibrahim Imam, capo di un gruppo di 13 avvocati che si sono presentati davanti alla Corte d'Appello della Sharia per discutere del caso della loro cliente recentemente condannata per adulterio dall'Alta Corte di Gwadabawa.
Imam ha spiegato che fintanto che esistono dubbi sulle circostanze reali della gravidanza di Safiya, la corte dovrebbe scartare la pena di morte.
L'avvocato della ricorrente in appello ha detto che basarsi, come ha fatto la corte, solo sul fatto che la donna � rimasta incinta al di fuori del matrimonio, � sbagliato da un punto di vista procedurale, e che la prova della gravidanza non � motivo sufficiente per lapidarla.
Imam ha detto che, secondo un importante religioso islamico, Imam Malik, la donna pu� rimanere incinta entro sette anni dal divorzio, e ha quindi osservato che non essendo passati pi� di due anni dalla separazione con suo marito, non ci sono sufficienti certezze per la corte per concludere che si tratti di adulterio.
Imam ha affermato che � stato un grosso sbaglio da parte della corte stabilire che la gravidanza fosse sufficiente per condannarla a morte e ha aggiunto che la corte si � basata solo sul rapporto della polizia per decidere del caso e che la mancanza di testimoni ha reso il procedimento irrimediabilmente sbagliato e la sentenza non valida.
L'avvocato ha detto a nome della donna di aver ritirato la dichiarazione inizialmente resa davanti alla corte di Gwadabawa e secondo la quale "lei era incinta di Yakub Abubakar".
Perci� Imam ha pregato la corte di ammettere l'esclusione della dichiarazione aggiungendo che loro si rifanno alla scuola di pensiero di Imam Malik che indica che la donna � rimasta incinta del suo ex marito, Alhaji Yusuf Sabon-Birnin Kware.
In risposta, il procuratore dello stato, Muhammad Barau Kamarawa, ha chiesto un rinvio per rispondere alla nuova situazione presentata dagli avvocati di Safiya.
La richiesta � stata fatta dall'avvocato Abdulkadir Ibrahim Imam, capo di un gruppo di 13 avvocati che si sono presentati davanti alla Corte d'Appello della Sharia per discutere del caso della loro cliente recentemente condannata per adulterio dall'Alta Corte di Gwadabawa.
Imam ha spiegato che fintanto che esistono dubbi sulle circostanze reali della gravidanza di Safiya, la corte dovrebbe scartare la pena di morte.
L'avvocato della ricorrente in appello ha detto che basarsi, come ha fatto la corte, solo sul fatto che la donna � rimasta incinta al di fuori del matrimonio, � sbagliato da un punto di vista procedurale, e che la prova della gravidanza non � motivo sufficiente per lapidarla.
Imam ha detto che, secondo un importante religioso islamico, Imam Malik, la donna pu� rimanere incinta entro sette anni dal divorzio, e ha quindi osservato che non essendo passati pi� di due anni dalla separazione con suo marito, non ci sono sufficienti certezze per la corte per concludere che si tratti di adulterio.
Imam ha affermato che � stato un grosso sbaglio da parte della corte stabilire che la gravidanza fosse sufficiente per condannarla a morte e ha aggiunto che la corte si � basata solo sul rapporto della polizia per decidere del caso e che la mancanza di testimoni ha reso il procedimento irrimediabilmente sbagliato e la sentenza non valida.
L'avvocato ha detto a nome della donna di aver ritirato la dichiarazione inizialmente resa davanti alla corte di Gwadabawa e secondo la quale "lei era incinta di Yakub Abubakar".
Perci� Imam ha pregato la corte di ammettere l'esclusione della dichiarazione aggiungendo che loro si rifanno alla scuola di pensiero di Imam Malik che indica che la donna � rimasta incinta del suo ex marito, Alhaji Yusuf Sabon-Birnin Kware.
In risposta, il procuratore dello stato, Muhammad Barau Kamarawa, ha chiesto un rinvio per rispondere alla nuova situazione presentata dagli avvocati di Safiya.
— FONTI
- (Fonti: Daily Trust, Africa News Service, 15/01/2002)
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