è iniziata la missione in Africa di Nessuno tocchi...
è iniziata la missione in Africa di Nessuno tocchi Caino, rappresentato da Marco Cappato, parlamentare europeo della Lista Bonino e di Abdul Oroh, parlamentare nigeriano, entrambi membri del Consiglio direttivo di Nessuno tocchi Caino, i quali -
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è iniziata la missione in Africa di Nessuno tocchi Caino, rappresentato da Marco Cappato, parlamentare europeo della Lista Bonino e di Abdul Oroh, parlamentare nigeriano, entrambi membri del Consiglio direttivo di Nessuno tocchi Caino, i quali - accompagnati dall' Ambasciatore italiano in Nigeria, Marcello Ricoveri - hanno incontrato il Ministro degli Esteri della Nigeria Saisu Balarabe Samaila.
Il Ministro Samaila ha dichiarato che "l'abolizione della pena di morte è una questione di competenza del Parlamento anche se il Presidente Olusegun Obasanjo è esposto in prima linea contro le esecuzioni."
"Proprio per questo - ha affermato Samaila - ritengo che il presidente Obasanjo sarà in grado di sostenere la proposta della moratoria e che sarà lui a recarsi all'Assemblea Generale di New York il prossimo autunno."
Il Ministro Samaila ha ricordato che la questione Islam/sharia non è la chiave di lettura giusta per affrontare il problema della pena di morte in Nigeria.
Lo stesso Obasanjo, intervenendo in passato in relazione ai casi di Safiya Hussaini e di Amina Lawal, le due donne condannate alla lapidazione da tribunali islamici di stati del nord della Nigeria, ha più volte affermato che si tratta di "Sharia politica, destinata ad esaurirsi nel tempo".
In base ai dati di Nessuno tocchi Caino, l'Africa è un continente decisivo ai fini dell'esito del voto in Assemblea Generale, essendo lì concentrata la maggior parte di paesi abolizionisti di fatto (non eseguono sentenze capitali da oltre dieci anni), i quali sono per lo più indecisi su come votare sulla risoluzione pro moratoria.
Il Ministro Samaila ha dichiarato che "l'abolizione della pena di morte è una questione di competenza del Parlamento anche se il Presidente Olusegun Obasanjo è esposto in prima linea contro le esecuzioni."
"Proprio per questo - ha affermato Samaila - ritengo che il presidente Obasanjo sarà in grado di sostenere la proposta della moratoria e che sarà lui a recarsi all'Assemblea Generale di New York il prossimo autunno."
Il Ministro Samaila ha ricordato che la questione Islam/sharia non è la chiave di lettura giusta per affrontare il problema della pena di morte in Nigeria.
Lo stesso Obasanjo, intervenendo in passato in relazione ai casi di Safiya Hussaini e di Amina Lawal, le due donne condannate alla lapidazione da tribunali islamici di stati del nord della Nigeria, ha più volte affermato che si tratta di "Sharia politica, destinata ad esaurirsi nel tempo".
In base ai dati di Nessuno tocchi Caino, l'Africa è un continente decisivo ai fini dell'esito del voto in Assemblea Generale, essendo lì concentrata la maggior parte di paesi abolizionisti di fatto (non eseguono sentenze capitali da oltre dieci anni), i quali sono per lo più indecisi su come votare sulla risoluzione pro moratoria.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 28/07/2003)
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